poliziaecarabinieriIeri Mattina Naro si è svegliata sotto un serrato controllo della Polizia di Stato. Dopo gli atti vandalici degli scorsi giorni, in primis la bottiglia incendiaria lanciata contro il portone dell’abitazione del Sindaco di Naro Lillo Cremona in via Piave, il Prefetto di Agrigento Nicola Diomede ha ordinato che in tutto l’hinterland di Naro venissero effettuati controlli rafforzati in collaborazione anche con i Carabinieri della Stazione di Naro.   La sezione volanti della Polizia di Stato della sezione anticrimine di Palermo coadiuvati dal Commissariato di Canicattì hanno controllato per l’intera giornata tutto il territorio della fulgentissima.
Più di sei volanti in giro per la città. Controllati esercizi commerciali, identificate alcune persone e sequestrate diverse automobili e ciclomotori ed elevate numerose contravvenzioni per violazione del codice della strada. Sanzioni anche per alcuni esercizi pubblici del centro e della periferia.
Dopo gli atti criminosi verificatisi a Naro nei mesi scorsi, lo Stato ha deciso di spiegare un maggiore numero di forze dell’ordine per combattere quello che si crede essere un potente focolaio di criminalità a stampo mafioso. Come di stampo mafioso è stata definita l’azione a danno del Sindaco di Naro, in particolare dal Sindaco di Palma di Montechiaro Pasquale Amato, dopo che tutti i Sindaci della provincia di Agrigento sono scesi in piazza a Naro per manifestare solidarietà al suo primo cittadino.
Dunque Naro potrebbe essere solo l’inizio di un serrato controllo volto allo smantellamento di piccole realtà criminali nate negli ultimi tempi.
GABRIELE TERRANOVA