Siamo allarmati perché pericolosi venti di guerra arrivano dall’Ucraina e noi Italiani non possiamo sottovalutarli e vivere come se questa grave questione non riguardasse, anche i nostri figli, mentre continui a parlare di cose minori come la riforma del Senato e della legge elettorale.
Holland e la Merkel sono andati a Mosca ed hanno incontrato Putin senza la Mogherini, cioè senza la Commissaria europea per la politica estera: significa che a rappresentare l’Europa bastano Parigi e Berlino?
L’assenza della Mogherini a quell’incontro dimostra, tra l’altro, che tutta la propaganda che hai fatto sulla Tua battaglia per ottenere il “posto” di Ministro degli esteri europeo non valeva una “candela spenta”.
Holland, dopo l’incontro con Putin ha dichiarato ai popoli ed ai governi europei che “l’alternativa ad un accordo con Putin è la guerra”. Hai contezza della gravità della situazione?
Bisogna prendre atto che, se il negoziato non spegnerà il fuoco, se la linea di una parte di Europa non cambia verso rispetto alla volontà di armare Kiev contro i filoRussi sostenuti da Putin, se gli USA non abbandonano l’idea di inviare in quel Paese altri consiglieri militari ed armamenti, l’Europa non potrà restare neutrale alla inevitabile esplosione di una guerra i cui effetti saranno incalcolabili.
Fermo restando per noi la illegittima pretesa russa di mantenere congelata per sempre la divisione del mondo, fatta a Yalta, e di negare il diritto dei popoli alla propria sovranità ed auto determinazione, va ricordato che la Germania ha “molestato” l’Ucraina sollecitandola a prendere le distanze da Putin e ad entrare nell’UE: cosa che ha provocato la Russia, la quale ha, comunque, ingiustificatamente “inglobato” la Crimea e l’ha spinta a sostenere i filorussi dell’est di quel Paese.
Tra l’altro, la rigidità della UE rispetto alla domanda, sino ad ora respinta, del rivendicato diritto dei Greci di non morire di austerità e di debiti, ha indotto Tsipras, più o meno strumentalmente, ad aprire una nuova “relazione” con Mosca, i cui effetti sono inimmaginabili, così come l’annunciata possibilità di una fuori uscita di Atene dalla NATO.
Nell’ambito di questo pericoloso scenario di guerra il Governo italiano, Tu, il Ministro Gentiloni, dove siete, cosa fate?
Il governo italiano deve uscire dal suo provincialismo, deve abbandonare i suoi giochi infantili di Nazarena memoria e renderVi partecipi ed attivi in una Europa che non è solo Francia e Germania.
Sul fronte puramente economico devi ricordarTi che le sanzioni contro la Russia, con in prima fila Holland e la Merkel, hanno colpito anche le nostre esportazioni verso i Paesi dell’Unione Russa, in una fase in cui la crisi continua a strangolare la vita di tantissime imprese, tra capitale e lavoro.
E, poi, contro il califfato islamico, contro l’ISIS serve anche Putin perché l’Europa ha interesse ad averLo in campo a latere e non contro.
E, poi ancora, la competizione Russia – USA sulla questione energetica con in mezzo la Cina, non può vedere l’UE chiusa nel suo permeabile “bunker”, ovvero indifferente rispetto ai propri errori anche riguardo alla così detta “primavera araba”.
Lo sai che in guerra i morti ed i feriti ce li mette il popolo e non le “caste” politiche ed economiche?
Datti una mossa!
Piero Mangione

















