Musei aperti le domeniche ed i festivi, almeno i principali. L’Assessore ai beni Culturali Antonio Purpura non ci sta e ‘annulla’ il provvedimento amministrativo che disponeva la chiusura dei musei. una nota scritta in fretta e furia dispone che la Sas torni a fornire il personale per le biglietterie anche di domenica (si tratta di circa 600 persone) almeno per i musei principali.
Una scelta che, però, è pienamente politica e non smentisce la precedete scelta amministrativa. secondo Purpura, infatti, la decisione di chiudere era legittimata dall’assenza di fondi. In pratica la Sas. società partecipata della Regione che offre i servizi anche e soprattutto nel settore museale, aveva allertato l’amministrazione circa l’esaurimento dei fondi per gli straordinari e constatato che la domenica lo sbigliettamento va a rilento. insomma secondo la società il gioco non vale la candela ovvero il costod ell’apertura è superiore agli incassi.
Per l’assessore è un problema di immagine prima che di bilancio anche se l’allarme bilancio c’è. di conseguenza ha revocato la chiusura per i musei principali senza smentire quanto fatto dalla struttura amministrativa. Una apertura domenica che oggi, però, scatta a macchia di leopardo. non tutti riusciranno ad organizzarsi per tempo, e questo è plausibile. dalla prossima domenica, invece, l’apertura sarà cerrta.
Nel mese di febbraio si valuteranno costi e benefici dell’operazione per decidere come procedere in futuro. Ma accanto alla decisione della regione di aprire i musei anche per effetto delle notizie diffuse dalla stampa, parte l’attacco mediatico alla Sas,la società che gestisce questi servizi.
Consulenze e spese pazze sarebbero al centro di una inchiesta interna sui bilanci della partecipata la cui spesa annuale nel 2014 sarebbe cresciuta senza un apparente valido motivo. Singolare che l’attacco e l’inchiesta arrivino proprio dopo il clamore mediatico sull’uso del personale, su apertura e chiusure. Ma gli sprechi vanno perseguiti ovunque si annidino
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