foibe1 la Sezione “Giorgio Almirante” di Canicattì del Movimento Sociale Fiamma Tricolore ha organizzato una manifestazione per commemorare i Caduti delle Foibe in occasione del “Giorno del Ricordo”.
Dal 2004, ovvero da quando tale ricorrenza è stata introdotta dalla legge, il Movimento Sociale canicattinese si è sempre attivato per rendere il doveroso tributo ai martiri infoibati. Anche quest’anno si è così rinnovato il tradizionale appuntamento innanzi al Monumento dei Caduti, volto a manifestare il doveroso cordoglio unitamente alla deposizione di un mazzo di fiori.
Negli ultimissimi anni, inoltre, i dirigenti e militanti locali si sono attivati per far acquisire alla manifestazione un carattere istituzionale, promuovendo un dibattito ed un approfondimento storico-culturale all’interno della sala consiliare al quale anche quest’anno hanno contribuito alcuni relatori insieme ai rappresentanti delle istituzioni locali.
In rappresentanza dell’Amministrazione Comunale è intervenuto il Vice-Sindaco Gaetano Rizzo, il quale, nel ribadire il proprio interesse allo svolgimento ed alla riuscita della manifestazione, ha allo stesso tempo espresso il desiderio che la stessa nei prossimi anni venga organizzata dal Comune ed assuma quindi i contorni di una manifestazione pubblica slegata da simboli di partito. Gli esponenti del Movimento Sociale presenti hanno risposto puntualizzando che a tali manifestazioni non hanno mai portato la propria bandiera se non quella tricolore, e farebbero volentieri un passo indietro perché ritengono il “Giorno del Ricordo” una ricorrenza da condividere con tutti gli italiani, ragion per cui si sono attivati in prima persona soltanto per l’inerzia dell’amministrazione.
E’ poi intervenuto il consigliere comunale Antonio Maira, il quale ha dichiarato di essere contrario ad ogni forma di crimine e violenza augurandosi che fatti come quelli accaduti in Istria e Dalmazia non si ripetano più.
Il Segretario Vicario del Movimento Sociale Fiamma Tricolore Giuseppe Cammalleri ha poi introdotto i relatori Leonardo Di Stefano e Giovanni Salvaggio.
Il primo ha relazionato sulle tappe del massacro perpetrato dalle truppe titine agli italiani e sul successivo esodo generato dalla violenza partigiana.
Il secondo ha accompagnato l’oggetto del proprio intervento, riguardante gli avvenimenti che si sono succeduti tra l’estate del 1943 e il Trattato di Pace del 10 febbraio 1947 che assegnò l’Istria e la Dalmazia alla Jugoslavia, alla visione di un filmato tratto dal film “Tutti a casa” di Comencini, con protagonista Alberto Sordi, che descrive la confusione e il dramma generato dall’armistizio di Cassibile, a seguito del quale per alcuni giorni i militi rimasti all’oscuro e senza ordini precisi si ritrovarono sotto il fuoco degli alleati tedeschi.
La manifestazione si è chiusa con la proiezione di un filmato tratto dallo spettacolo “Magazzino 18” dell’artista Simone Cristicchi.