“L’anno 2015 si delinea come anno di profonde incertezze. Incertezze di natura organizzativa, legate alla misura prevista dall’articolo 18, comma 1-bis del d.lgs. n. 90/2014, come introdotto dalla legge di conversione n. 114/2014, secondo il quale entro il 28 febbraio 2015 il governo, sentito il Consiglio di Presidenza della Giustizia amministrativa, presenta alle Camere una relazione sull’assetto organizzativo dei tribunali amministrativi regionali, che comprende un’analisi dei fabbisogni, dei costi delle sedi e del personale, del carico di lavoro di ciascun tribunale e di ciascuna sezione, nonchè del grado di informatizzazione”. Il presidente del Tar di Catania, Salvatore Veneziano, ha aperto così i lavori dell’anno giudiziario.
“Alla relazione è allegato un piano di riorganizzazione – ha detto il presidente del Tar di Catania – che prevede misure di ammodernamento e razionalizzazione della spesa e l’eventuale individuazione di sezioni da sopprimere, tenendo conto della collocazione geografica, del carico di lavoro e dell’organizzazione degli uffici giudiziari”.
“Incertezze di natura operativa – ha aggiunto -, legate alla previsione, della piena entrata in funzione dal primo luglio 2015 del processo amministrativo digitale – con firma e depositi digitali, a seguito dell’emanazione delle relative norme tecniche – senza distinzione tra giudizi già pendenti e nuovi ricorsi e quindi, in assenza di modifiche normative, introducendosi accanto ai nuovi fascicoli interamente digitali anche quelli ibridi (parte in cartaceo e parte in digitale) per i giudizi già pendenti”.


















