Sabato sera, nei pressi della villa comunale di viale della Vittoria, un gruppo di ragazzini, vedendo una donna afferrare per il braccio in maniera veemente un loro coetaneo e trascinarlo verso un’auto, ha avvertitoi vigili urbani che si sono precipitati sul posto per raccogliere informazioni utili a fr luce sull’accaduto.
Controlli immediati hanno portato ad un furgone indicato dai ragazzini sul quale sarebbe stato caricato con “forza” il loro coetaneo, è stato intercettato e bloccato poco distante dal luogo del presunto “rapimento”.
A bordo del mezzo, oltre al ragazzino “rapito”, si trovavano anche la mamma e il papà i quali sentendosi accusati di rapimento sono subito caduti dalle nuvole.
I vigili urbani, che nel frattempo avevano anche avvisato polizia e carabinieri, hanno provveduto a farsi consegnare i documenti dalla coppia. Poi, soltanto dopo controlli accurati, è stato appurato che il bimbo era loro figlio.
La donna, agli agenti della polizia municipale ha detto di avere caricato con insistenza il proprio figlio a bordo del furgone del marito soltanto perché aveva la febbre. Nonostante tutto era ugualmente uscito di casa per andare a vedere le sfilate del carnevale ma non voleva saperne di rincasare nonostante le pressanti richieste.
Così, dopo un veemente rimprovero e dopo l’ennesimo diniego del ragazzino, che frequenta la quinta elementare, di tornare a casa, la mamma lo ha afferrato per un braccio facendolo salire con forza sull’automezzo.
Tutto questo per il suo bene considerato che nel pomeriggio aveva manifestato febbre alta. Per fortuna si è trattato solo di un equivoco che ha fatto emergere una storia a lieto fine.












