Gallo-BerlusconiIl deputato nazionale e vice coordinatore regionale di Forza Italia, Riccardo Gallo, ha presentato una interrogazione al Presidente del Consiglio, al ministro degli Affari Esteri e al ministro della Difesa per sapere se sussistano pericoli per la sicurezza nazionale,  e in particolare per la Sicilia, a seguito dei tragici avvenimenti in corso in Libia, un Paese che, senza la guida di un Governo democratico, è in parte conquistato dai pericolosissimi terroristi islamici dell’Isis che hanno minacciato in diverse occasioni di attaccare anche l’Italia. Gallo chiede dunque di conoscere quali iniziative urgenti e necessarie si  intendano intraprendere per garantire adeguati livelli di tutela e sicurezza per il nostro Paese, ed in modo particolare per la  Sicilia, che rischia di essere coinvolta nel processo di destabilizzazione causato dai terroristi islamici jihadisti attraverso azioni terroristiche sul territorio isolano. Infine, l’ onorevole Gallo ha ravvisato l’ opportunità di potenziare il sistema di vigilanza delle coste siciliane, attraverso il pattugliamento delle unità navali della Marina militare italiana, per prevenire eventuali infiltrazioni criminali tramite i barconi di immigrati clandestini.

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Ecco il testo integrale dell’ interrogazione

INTERROGAZIONE

A RISPOSTA SCRITTA

Al Presidente del Consiglio dei ministri, al ministro degli affari esteri, al ministro della difesa, per sapere – premesso che:

i recenti e tragici avvenimenti verificatisi in Libia, a causa degli attacchi da parte dei terroristi islamici dell’Isis, che hanno preso il controllo della città di Sirte, a 450 km da Tripoli, coinvolgono in maniera diretta e pericolosa anche il nostro Paese ed in particolare la Sicilia, le cui distanze dal Paese africano, non sono certamente rassicuranti;

gli inviti a lasciare in tempi rapidi il Paese libico rivolti ai nostri connazionali dall’ambasciata libica, in considerazione dell’aggravarsi della situazione venutasi a creare per l’avanzata jihadista, confermano infatti come le condizioni di sicurezza si siano complicate notevolmente e interessano inevitabilmente le coste del Mediterraneo incluse quelle siciliane;

a tal fine l’interrogante evidenzia, come tali notizie di estrema gravità dal punto di vista della sicurezza geo-militare e civile, a cui si aggiunge il gravissimo e inarrestabile fenomeno degli sbarchi degli immigrati clandestini sulla coste siciliane e nel Canale di Sicilia, provenienti proprio dalla Libia, che spesso si concludono in maniera drammatica, delineano un quadro di crisi particolarmente complesso e preoccupante che trascina in maniera inquietante il nostro Paese e soprattutto la stessa regione Siciliana, per la sua naturale posizione geografica;

a tal fine l’interrogante rileva, come sia necessario da parte del Governo accrescere i livelli di sicurezza e di monitoraggio da parte dei ministeri interrogati, sull’evoluzione della crisi in Libia, i cui esiti imprevedibili legati ad eventuali attacchi terroristici dell’Isis che potrebbero interessare anche la nostra penisola, necessitano un piano per la sicurezza nazionale sia delle forze dell’ordine che militari, di considerevole portata;

quali valutazioni nell’ambito delle rispettive competenze, intendano esprimere con riferimento a quanto esposto in premessa;

se sussistano pericoli per la sicurezza nazionale ed in particolare per la regione Siciliana, a seguito dei tragici avvenimenti in corso in Libia, in precedenza richiamati, il cui Paese, senza una guida di un Governo democratico, è in parte conquistato dai pericolosissimi terroristi islamici dell’Isis che hanno minacciato in diverse occasioni di attaccare anche l’Italia;

in caso affermativo quali iniziative urgenti e necessarie intendano intraprendere per le parti di competenza propria, al fine di garantire adeguati livelli di tutela e sicurezza per il nostro Paese, ed in modo particolare per la regione Siciliana, direttamente interessata dai tragici avvenimenti in corso nel Paese libico, che rischia di essere coinvolta nel processo di destabilizzazione causato dai terroristi islamici jihadisti, attraverso azioni terroristiche sul territorio isolano;

se a tal fine non ritengano infine opportuno, potenziare il sistema di vigilanza delle coste siciliane, attraverso il pattugliamento delle unità navali della marina militare italiana, al fine di prevenire eventuali infiltrazioni criminali, legate ad eventuali attacchi da parte dell’Isis, che potrebbero sbarcare  nelle coste siciliane all’interno dei barconi di immigrati clandestini.

Riccardo Gallo