handicap-e-lavoro1Il provvedimento sulla Buona Scuola, posticipato all’esame del Consiglio dei Ministri martedì prossimo, riguarderà una misura più ampia del precariato. Sarà preso in esame anche il personale ausiliare tecnico e amministrativo (ATA).  In Sicilia, il numero dei precari tecnici e amministrativi si aggira intorno ai 5 mila. Un numero consistente che si aggiunge a quello degli insegnati, con una stima  di oltre 25 mila tra docenti e personale ATA.
“Abbiamo quantificato il numero dei precari da assumere e sarebbe grave se non fosse avvenuto. I numeri li diamo quando sono definitivi, non si gioca con la vita delle persone”. È la dichiarazione del ministro dell’ Istruzione, Stefania Giannini, ospite oggi su Radio uno. Il ministro durante l’intervista, ha dichiarato “che non si tratta  solo del provvedimento dei precari. Il precariato ” è uno degli elementi fondamentali e rifletterà una misura più organica.” Ci sono misure interessanti – continua il ministro- che riguardano la formazione e l’inserimento anche di chi fa funzionare le scuole, cioè il personale Ata, quel mondo fondamentale tanto quanto quello degli insegnanti”.
L’obiettivo, ha quindi aggiunto, “è chiudere definitivamente le graduatorie ad esaurimento, che però non significa assumere tutti senza badare all’esperienza”. Nelle graduatorie “c’è anche chi non insegna da anni e non verrà incluso. Ci sono dei criteri oggettivi che ci fanno dire quale è il precariato che ha diritto legittimo all’assunzione, ce lo ha detto anche la Corte europea”. Nello stesso provvedimento, ha poi ricordato il ministro, ” facciamo partire anche il concorso” valido  per le assunzioni future.

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