Il 18 giugno, a Naro si festeggia la Festa di S. Calogero. Una delle feste più caratteristiche e più importanti della provincia di Agrigento che attira migliaia di turisti nella città del barocco. Durante la festa i partecipanti portano il Santo Nero in processione, tirando le “corde” che attaccate a una “straula” striscia (non avendo ruote ma pattini) sull’asfalto, sottolineando la fatica dei fedeli che per devozione o grazia ricevuta “tirano” il Santo per le vie del paese gridando a squarciagola “Viva Diu e San Calò”.
Uno scenario da brivido degno di essere visto almeno per una volta.
Ebbene, nonostante Naro ami il suo Santo protettore; nonostante i naresi siano devotissimi al Santo tanto da infliggersi sofferenze durante la processione (alcuni fedeli tirano la corda scalzi); nonostante quella festa sia una delle più sentite a livello regionale, al Santo nero, tanto amato dai naresi, nella sua città non una Piazza, una via, un vicolo è a Lui dedicato. Esatto, a Naro non esiste nè Piazza San Calogero; nè via San Calogero nè vicolo San Calogero, nè Viale San Calogero. Assurdo, direte voi, non è possibile. Invece si! E’ tutto vero e a quanto pare ai naresi, (e quando parliamo dei naresi ci riferiamo a coloro che ci hanno amministrato e ci amministrano poichè a loro è dato questo potere), non sono interessati a dedicare al Santo che li protegge un luogo ben specifico della Città. In cambio a Naro abbiamo Largo Pforzheim, piazza dedicata alla cittadina tedesca dove vivono migliaia naresi emigrati. Giusto riconoscimento? Non riusciamo a capire l’utilità di tale titolo; il perchè vi sia stata questa volontà di dedicare una piazza narese a un paese tedesco (anche se sede di molti naresi). Scommettiamo che a Pforzheim non esiste Platz Naro, ai tedeschi non credo che interessi molto intitolare una delle loro piazze a Naro, anche se c’è stato il gemellaggio. Grande festa durante l’inaugurazione della piazza (a dire il vero non è che ai naresi sia interessato tanto, visto che non vie è stata partecipazione ma solo qualche curioso che si fermava poichènon capiva cosa stesse succedendo). Però la variazione e l’intestazione della piazza a una cittadina tedesca c’è stata, a differenza del povero San Calogero che ancora oggi non ha l’onore di avere una strada a lui dedicata. Menomale che i cittadini naresi si sono adeguati: “dove vai Giuà’‘”, “a passiare a San Calo‘”. Esatto, San Calò dove generazioni di naresi hanno “passiatu” è stata cosi denominato dai cittadini. Infatti la Piazza piu’ famosa di Naro si chiama Piazza Roma e non Piazza San Calogero, senza nulla togliere a Roma, nostra capitale alla quale Naro non ha dedicato solo una Piazza, ma anche una Via.
Quindi: Sindaco, e tutta l’amministrazione, vediamo di trovare un posto da dedicare al Povero San Calò, che pensiamo se lo meriti…… dopo tanti anni di residenza e miracoli, prima ca piglia arriè u vastuni.
Viva Diu e San Calo’
GABRIELE TERRANOVA












