L’Assessorato regionale dei Beni culturali attuerà, fino alla fine di marzo, un piano di aperture selettive dei siti culturali siciliani (musei, aree archeologiche, gallerie, parchi) nei giorni festivi. Il provvedimento, spiega la Regione, è stato adottato “in attesa di razionalizzare la fruizione su base annuale, anche in seguito agli esiti della legge finanziaria di imminente approvazione all’Ars”.
Per le prossime domeniche sarà garantita l’apertura dei musei e dei siti archeologici di principale attrazione turistica, secondo gli orari che saranno pubblicati a partire da venerdì prossimo sul sito web del Dipartimento dei beni culturali (www.regione.sicilia.it/beniculturali). I siti sono stati individuati sulla base del flusso di visitatori registrati nel 2014 e nei primi mesi di quest’anno: saranno aperti quelli in cui si è concentrato oltre il 95% del numero di visitatori totali dei siti della regione.
Si tratta in particolare del parco Archeologico Valle dei Templi che ha fatto registrare 610.715 visitatori, del Teatro Antico di Taormina con 698.210 presenze, dell’Area Archeologica Neapolis (539.197), della Villa Romana del Casale (322.415), del Parco Archeologico di Segesta (302.204) e del Parco Archeologico di Selinunte (247.415).
“Una decisione la nostra – dice l’assessore Antonio Purpura – che, tenendo ovviamente presente lo stato delle risorse disponibili, vuole rendere fruibile nei periodi di massima richiesta l’immenso patrimonio artistico e culturale della Sicilia. L’intento è quello di riconsiderare, anche con l’intesa delle forze sindacali con le quali mi incontrero’ nei prossimi giorni, il sistema delle disponibilità dei luoghi della cultura in Sicilia per venire incontro alle numerose sollecitazioni di cittadini, turisti, associazioni e organizzazioni che operano nel settori di competenza. Lo scopo finale di tali iniziative – conclude l’Assessore – è quello di ottimizzare le risorse e consentire, soprattutto nei periodi di intensa stagione turistica, la disponibilità di spazi e tempi che permettano a chiunque di godere delle ricchezze del nostro patrimonio artistico”. Restano immutati l’accesso gratuito e l’apertura di tutti i siti regionali ogni prima domenica del mese.












