Tiranno“A Canicattì ci sono commissioni consiliari che si riuniscono non per affrontare argomenti di loro competenza ma per parlare di altro”. La denuncia arriva dal consigliere comunale Antonio Tiranno, che ha investito della questione il Presidente del Consiglio Comunale Ivan Trupia.

Tiranno, ha chiesto a Trupia il rispetto del decreto emesso allora dall’ex Presidente del Consiglio nel 2012 che invitava tutte le commissioni consiliari ed in particolare i loro presidenti a trattare argomenti di loro competenza entro massimo due sedute dalla convocazione della stessa.


Questa direttiva inoltre, precisava che ciascuna commissione consiliare permanente doveva per tramite il suo Presidente, presentare al consiglio comunale una apposita e dettagliata relazione a carattere annuale sull’attività svolta da trasmettere entro il mese di settembre di ciascun anno all’ufficio di presidenza del Consiglio comunale che provvederà al suo inserimento all’ordine del giorno della prima seduta utile.

“Queste sollecitazioni- dichiara il consigliere comunale Antonio Tiranno- nascono a seguito della individuazione da parte mia e non solo di parecchi e ripetuti abusi compiuti a danno economico e d’immagine del comune e del consiglio comunale, da colleghi consiglieri i quali nella qualità di Presidenti di commissioni hanno convocato parecchie sedute per la trattazione di materie che non sono di loro competenza. Riunioni, infatti- continua Tiranno- che non hanno portato a formulare nessuna proposta di deliberazione consiliare o ordine del giorno da sottoporre all’attenzione del consiglio comunale. Addirittura, sarebbe questo- aggiunge Antonio Tiranno- il motivo che avrebbe portato il segretario di una di queste commissioni alle dimissioni dalla carica.

Ho deciso- conclude il consigliere comunale di opposizione- di portare tutto all’attenzione dell’opinione pubblica e presto lo faro agli organi inquirenti, con un esposto alla Corte dei Conti dove a carico di questi colleghi potrebbe essere ipotizzato anche il reato di danno erariale. Spero, che adesso il Presidente del Consiglio comunale Ivan Trupia si prenda carico di questa mia segnalazione e possa porre rimedio alla situazione che si è venuta a creare anche per una forma di rispetto nei confronti dei cittadini”. Bisogna sottolineare che al comune di Canicattì vi è in vigore un regolamento che disciplina le sedute delle commissioni e del consiglio comunale per evitare sperpero di denaro pubblico. Infatti, anche se i consiglieri prendono parte a più sedute nello stesso giorno percepiscono un solo gettone di presenza pari a 90 euro.

Fonte: Carmelo Vella