Wurstel imbottiti di piccoli chiodi, invisibili alla vista. sarebbero stati distribuiti nel centro residenziale di Palermo fra via Aristo, via Libertà, via Notarbartolo e via Nunzio Morello da ignoti cittadini che, in questo modo, vorrebbero liberarsi dei cani, randagi e non, uccidendoli.
Un metodo terribilmente violento, ancora più disumano della tragicamente tradizionale polpetta avvelenata. L’animale, infatti, muore muore per emorragia dopo qualche giorno e fra terribili sofferenze.
A segnalarlo è stata una residente proprio di via Ariosto che è riuscita ad evitare che anche il suo cane li mangiasse ed ha segnalato quanto sta accadendo.
I bocconi mortali si trovano anche nei pressi di Villa Sperlinga, dove spesso (oltre ai randagi) si recano i proprietari di cani per portare a passeggio il proprio animale. I bocconi di wurstel ‘affiancano’ le polpette avvelenate.
In Sicilia, secondo gli ultimi dati del rapporto stilato dalla Lav, nel corso di un anno stati aperti 599 procedimenti penali per maltrattamento di animali, reato previsto dall’articolo 544 bis del Codice penale e punito con pene da 4 mesi a due anni.
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