6468-carabinieri_-300x225Arrestato dai carabinieri un uomo che ha esploso diciassette colpi di fucile dal balcone di casa, creando panico tra i residenti. E’   accaduto a Gela. In manette è finito un 33enne che dovrà rispondere di detenzione illegale di arma clandestina, spari pericolosi e ricettazione. Ieri sera, nei pressi della stazione ferroviaria, i residenti hanno avvertito delle esplosioni.

Un carabiniere libero dal servizio ha intuito che gli scoppi in realta’ erano colpi d’arma da fuoco. Lanciato l’allarme, sul posto sono intervenuti altri colleghi che hanno raggiunto il terzo piano di una palazzina. I militari hanno bussato alla porta dell’abitazione da cui provenivano gli spari, occupata dall’uomo, e soltanto allora i colpi sono cessati. Ma dall’interno nessuna risposta.


Il carabiniere, compiendo un’opera di persuasione, benché disarmato, ha convinto l’uomo, in evidente stato di ubriachezza, a desistere. Così i militari sono entrati all’interno della casa, dove sono state trovate 17 cartucce esplose da un fucile a canne mozze. L’arma, con matricola abrasa, e’ stata trovata nascosta nel doppio fondo di una cassa stereofonica. All’interno del fucile c’era una cartuccia esplosa da poco. Sequestrate ulteriori tredici cartucce pronte da esplodere nonche’ una cartucciera in cuoio.
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