Non è bastevole la nostra solidarietà ad A.G., Assistente Sociale del Comune di Canicattì, aggredita nuovamente mentre stava correttamente svolgendo il proprio lavoro, occorrono atti concreti e richieste formalizzate unitariamente.
Bisogna essere fermi e decisi quando si chiede di accrescere la sicurezza dei dipendenti sul posto di lavoro, tanto più in situazioni di rischio perdurante come quello a cui sono esposti gli assistenti sociali.
Bisogna essere fermi e decisi e soprattutto uniti, ordini professionali e organizzazioni sindacali, quando richiediamo alle Amministrazioni che venga riconosciuta, quanto meno, l’indennità di rischio per questo personale, indennità minima e mai bastevole e ripagare dei danni subiti ma che viene spesso ritenuta superflua o addirittura percepita in modo illegittimo.
Bisogna essere fermi e decisi quando chiediamo una riorganizzazione dei servizi funzionale ai cittadini ma che rispetti e tuteli i lavoratori.
Chiediamo ufficialmente al Comune di Canicattì che tutte le figure a contatto diretto con una tipologie di utenza, sempre più tormentata e bisognosa di cure e sovvenzioni da parte dei Comuni, i quali non sono più nelle condizioni di erogarle in misura adeguata, ricevano il pubblico con la collaborazione di personale di polizia municipale in grado di garantire la riservatezza di ciò che si ascolta assicurando, contestualmente, la sicurezza degli addetti.
Floriana Russo Introito
Segretario territoriale FP CISL Agrigento













