Municipio-Ravanusa L’ufficiale sanitario Calogero Nobile ha disposto la chiusura dei plessi della scuola primaria di via Buozzi e via Rinascita. Un intervento urgente considerato che sabato scorso alcuni vandali sono entrati nei plessi aprendo gli estintori e buttando il contenuto all’interno delle classi. Tempestivamente il preside, Francesco Provenzano, ha provveduto alla pulizia straordinaria dei due plessi in questione, ma ieri mattina alcune insegnanti e alcuni bambini si sono sentiti male.
Immediatamente, una rappresentanza dei genitori ha presentato una lettera all’ufficiale sanitario chiedendo il suo intervento, lamentando la presenza di polvere di estintori residua. L’ufficiale sanitario al termine del sopralluogo ha effettivamente costatato la presenza su banchi, supellettili, pareti e pavimenti della polvere dell’estintore nonché la presenza di un odore acree, dovuto anche per la presenza di pulviscolo dell’estintore che deve essere asportato con opportuna cautela da personale opportunamente addestrato.
«Tale situazione che ho riscontrato – afferma l’ufficiale sanitario – non è compatibile con il normale svolgimento delle lezioni pertanto ho disposto lo sgombero e la pulizia straordinaria di tutti e due i plessi. Gli alunni rientreranno dopo che avrò accertato nuovamente che la bonifica sia stata effettuata. Altresì ho segnalato altre situazione igienico sanitario che contrastano con lo svolgimento delle lezioni, chiedendo così interventi urgenti. La mia relazione è stata trasmessa immediatamente sia al direttore didattico e al sindaco».
«Tempestivamente abbiamo effettuato tutta la pulizia straordinaria del plessi – conferma il preside – già nei giorni scorsi. Ieri mattina erano presenti a scuola solo pochi ragazzi considerando che alcuni erano in gita e altri assenti. In queste ore si farà il punto della situazione. Sono meravigliato di questo provvedimento attuato».
Una situazione che sta mettendo in imbarazzo tutto il personale dell’Istituto Comprensivo Manzoni di Ravanusa. In queste ore il corpo docente farà altresì il punto della situazione valutando se vi siano altre aule disponibili in altri plessi siti nel territorio per ospitare tutti gli alunni dei due plessi che sono stati temporaneamente chiusi al fine di non far perdere giorni preziosi di scuola. Restano in un stato di agitazione collettiva tutte le famiglie dei bambini che chiedono con forza alle istituzioni competenti di avere una scuola sicura e a norma di legge per la sicurezza dei loro figli.
Carmelo Sciangula