118-sala-operativa_97396Una Neonata di due settimane di vita è stata salvata dal soffocamento grazie alla bravura e alla professionalità di un operatore del 118.

La madre della piccola disperata aveva afferrato il telefono chiamando il numero di emergenza e chiedendo aiuto. La sua bambina non respirava più, era cianotica e non dava quasi più segni di vita, vittima di un rigurgito di latte che avrebbe potuto avere tragiche conseguenze. Il dramma, per fortuna a lieto fine, si è consumato oggi intorno all’ora di pranzo, in un’abitazione di contrada Albani Roccella, periferia nord di Gela, alle spalle dello scalo ferroviario. L’operatore, capito che la situazione era critica, non sì è perso d’animo e ha cercato di tranquillizzare la madre della neonata. Mentre via radio chiedeva a un’ambulanza del 118 di recarsi velocemente a casa della piccola, ha iniziato a dare istruzioni alla madre su come soccorrere la neonata.


«Mi ha chiesto – riferirà dopo la madre ai medici dell’ospedale – di posizionarla nel giusto verso e di eseguire le manovre per rianimarla. È stato un miracolo, la mia piccola ha ripreso a respirare. Non finirò mai di ringraziare quell’angelo che mi ha detto esattamente cosa fare in un momento in cui ero disperata».