expo-2015-milano(2)La Sicilia, per posizione geografica, cultura e ricchezza enogastronomica, rappresenta uno dei luoghi più adatti per alimentare il dialogo attorno al tema dell’Expo 2015: “Nutrire il pianeta, energia per la vita”. Il cantiere è ancora aperto, ci sono da ultimare gli ultimi dettagli, ma il governatore Crocetta giura che sarà tutto pronto per l’inaugurazione: “Avevano detto che non saremmo arrivati a Expo. Non solo andremo all’esposizione internazionale, ma siamo stati i primi a completare il nostro spazio”.

“Questa non è forse una rivoluzione? Così come nelle previsioni finanziarie il nostro Pil crescerà quest’anno del 1,5%, l’aumento più alto nel Paese. Abbiamo inoltre certificato il 60% delle spese dei fondi dell’Ue e impegnato il 112% per fare in modo che se qualche progetto non dovesse andare a buon fine, saremmo comunque in grado di spendere tutto. Questa Sicilia ce la può fare”.


Attraverso la partecipazione all’interno del Padiglione Italia, promossa dall’assessorato regionale delle Attività produttive (con i fondi del Po Fesr 2007-2013, Asse V Obiettivo operativo 5.2.1), la Sicilia vuole comporre il territorio in un network unico che si propone al mondo economico internazionale attraverso la strategia sistemica, nell’ambito della quale, la Regione coinvolge tutti i rami dell’amministrazione e tutte le autonomie locali, che porteranno un contributo in termini di eccellenza da promuovere e comunicare.

“Questa è un’opportunità per costruire il nostro futuro. Tutti gli assessorati hanno collaborato per fare in modo che questo sia un punto d’inizio”, ha spiegato l’assessore regionale alle Attività produttive, Linda Vancheri, nella conferenza stampa di presentazione della partecipazione siciliana a Expo 2015.

“L’idea è di innovare e internazionalizzare le imprese accompagnate dalle istituzioni – ha proseguito – Tante sono le aziende che hanno già deciso di partecipare e altri bandi sono ancora in corso”. Durante Expo 2015, dal 1 maggio al 31 ottobre, le attività della Sicilia si concentreranno nella “piazzetta”.

Sono poi previste cinque settimane espositive a rotazione (dal 10 al 17 luglio, dal 4 al 11 settembre, dal 11 al 18 settembre, dal 16 al 23 ottobre, dal 23 ottobre al 1 novembre) al piano terra sul Cardo Nord Ovest. La Sicilia “deciderà” il palinsesto del Padiglione Italia nelle tre settimane di protagonismo (dal 26 giugno al 1 luglio, dal 2 al 7 luglio, dal 16 al 21 ottobre).

Nei giorni da protagonista la Sicilia sceglierà gli eventi da realizzare nell’Auditorium da 250 posti nel Palazzo Italia, nel ristorante Vip, del Palco Live, della Sala Alta Delegazione, sale meeting B2B e spazio coworking.

Nella prima settimana di protagonismo il tema sarà la “terra” con convegni sulla biodiversità nell’area del Mediterraneo, sulle Smart cities e borghi rurali, sulla valorizzazione delle eccellenze della Sicilia, mentre i workshop entreranno nello specifico dei singoli argomenti.

La seconda settimana sarà incentrata sul tema “acqua” con incontri sul mangiare sano, sulla frontiera mediterranea, l’economia del mare, la Sicilia del vino e un viaggio nel mondo della cerealicoltura siciliana. L’ultima settimana sarà dedicata al “fuoco” con convegni sull’agricoltura di precisione e l’intelligenza artificiale, le start up, l’internazionalizzazione della conoscenza e dei saperi, il cibo del futuro e il vending per il cibo fresco di qualità.

“Punteremo a realizzare un grande progetto di marketing internazionale che vedrà un coinvolgimento diretto delle aziende e delle filiere dei nostri territori. Saremo alla grande esposizione di Milano investendo su una grande occasione per internazionalizzare le nostre imprese e fare un salto di qualità decisivo in termini di strategia, marketing e innovazione”.

“I sei mesi di Milano – ha aggiunto – non sono il punto di arrivo, ma il punto di partenza da cui trarre ricadute positive per la nostra Regione in termini di follow up. Non è importante solo ciò che faremo a Milano ma come lo avremo costruito guardando al futuro, mettendo in piedi iniziative e sfruttando ogni opportunità di contatto per aumentare le relazioni internazionali, inventare nuovi percorsi con partner esteri, lanciare idee di business che riconoscano alla Sicilia una capacità di visione che dia valore ad un partenariato, ad una collaborazione, ad un contratto commerciale”.

“Per questo – ha concluso – stiamo costruendo un’offerta produttiva, una banca dei saperi, una ricerca delle migliori tecnologie sperimentate e un nuovo modello di governance in grado di attrarre gli investitori esteri e destare l’interesse del mercato internazionale. Stiamo investendo tanto, più di altre regioni del Paese, perché Expo Milano 2015 sia il volano per un nuovo posizionamento delle nostre realtà produttive in alcune aree strategiche del mondo come la Cina, l’America e altri mercati in piena espansione”.