AutostradeParte per primo da Catania l’esposto Federconsumatori alla Procura della Repubblica sul crollo del pilone che ha tagliato in due la viabilità siciliana: nei giorni scorsi, l’associazione aveva annunciato l’azione legale, provincia per provincia, affinché l’autorità giudiziaria possa verificare l’ipotesi di interruzione di pubblico servizio e di disastro colposo.

L’esposto punta sulla prevedibilità dell’evento in quanto “la frana che ha investito il viadotto il 10 Aprile scorso è in movimento dal lontano 2005 ed è stata monitorata dai tecnici della provincia di Palermo”.


Se ne parlerà anche nel corso de “I vostri diritti il nostro impegno”, il congresso provinciale della Federconsumatori di Catania che si terrà domani nella sala “Russo” di via Crociferi.

Si legge ancora nell’esposto: “è d’obbligo evidenziare il gravissimo danno arrecato da tale disastro all’economia regionale ed ai diritti dei consumatori per quanto concerne la mobilità nel territorio siciliano, atteso che l’autostrada Palermo-Catania è un’arteria vitale per l’isola e la sua interruzione ha provocato un’enorme dilatazione dei tempi di percorrenza, con evidenti disagi e con una ricaduta negativa sulla già stremata economia siciliana, soprattutto con l’approssimarsi della stagione estiva. A tale riguardo è da rilevare come la Federconsumatori si sia già costituita parte civile in vari procedimenti penali che hanno coinvolto la tutela dei diritti dei consumatori, in quanto è stata riconosciuta quale ente esponenziale di tali diritti”.

Ma nel congresso di domani si farà soprattutto il quadro delle richieste dei consumatori all’associazione: “Il rapporto tra i cittadini catanesi e le associazioni di categoria in questi anni è cambiato- conclude la Papale- Gli utenti sono aumentati e mentre in passato erano per lo più i pensionati e i disoccupati a chiederci un aiuto, adesso è il ceto medio a ricorrere al nostro servizio. I problemi più diffusi? L’assistenza legata al problema dei rifiuti e al peso dei tributi locali”.