Auto_delle_Polizia-300x223Ancora orrore sulla pelle dei migranti. Dopo i racconti choc delle violenze subite prima di salpare per la Sicilia, un’altra storia, stavolta tutta ambientata nell’Isola, è stata scoperta dagli agenti della Polizia di Siracusa e Ragusa.

I poliziotti della squadra mobile  hanno, infatti, individuato un’organizzazione internazionale che operava tra Comiso e  Ragusa che avrebbe ‘favorito’ l’immigrazione clandestina tra l’Italia e l’estero spingendosi fino al sequestro di persona.


Proprio la notte scorsa gli agenti, dopo una segnalazione, hanno fatto irruzione in un covo a Comiso dove erano tenute segregate delle donne eritree fra cui una ragazzina di 15 anni. Durante il blitz sono state arrestati cinque stranieri (un marocchino, un pachistano, due eritrei e un etiope) che adesso sono accusati di sequestro di persona.

Secondo quanto scoperto dagli investigatori gli indagati si recavano nei centri di accoglienza e promettevano ai profughi di accompagnarli a Milano, ma dopo averli caricati sui mezzi nella loro disponibilità li avrebbero trasferiti a Comiso, nel Ragusano, tenendoli sotto sequestro fino al pagamento di 200 euro.

Il ‘riscatto’ lo avrebbero dovuto pagare i parenti delle vittime, ma proprio un familiare che vive in Inghilterra si è rivolto alla polizia che è riuscita ad intercettare il ‘covo’ della banda in via Veneto a Comiso grazie a delle precise investigazioni.

I poliziotti hanno osservato il via vai nelle stazioni degli autobus per il nord Italia ed hanno riconosciuto la minorenne (grazie alle foto spedite dai parenti) che non aveva ancora pagato i 200 euro per il ‘via libera’ e che veniva tenuta in disparte rispetto agli altri migranti in partenza.

Solo dopo il pagamento del riscatto, infatti, l’organizzazione concedeva il passaggio per raggiungere poi  i mezzi diretti in continente.

All’interno dell’abitazione di Comiso i poliziotti non hanno trovato materassi ed è probabile che ai migranti segregati venisse ‘servito’ solo pane e acqua: gli agenti hanno ritrovato solo questo nelle dispense.

Le indagini, coordinate dalla procura di Siracusa, stanno accertando se vi sono legami tra questo gruppo e le organizzazioni internazionali con base in Nord Africa.

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