Continua la diatriba in merito all’eventuale doppia intestazione dell’Istituto comprensivo di Sommatino e Delia. Dopo che il sindaco di Delia ha scritto al Ministro della Pubblica istruzione Stefania Giannini affinché intervenisse in prima persona per ridare alla scuola di Delia il nome di Luigi Russo e dopo la risposta della dirigente scolastico Agata Rita Galfano, Bancheri ha voluto nuovamente dire la sua e lo ha fatto sulla pagina Facebook dell’amministrazione in modo tale da portare a conoscenza della cittadinanza l’intera vicenda.
Va ricordato che la preside ha spiegato sulle nostre pagine che la decisione sull’intitolazione della scuola spettava al Consiglio d’istituto che ha detto no per mezzo di “buona parte dei componenti”. Quindi la stessa Galfano ha fatto presente che la decisione era nella “piena ed esclusiva competenza della scuola” e che non serve scomodare il Ministro “incompetente in ordine a tale questione”.
Veniamo adesso al nuovo intervento del sindaco Gianfilippo Bancheri che sul social network esordisce precisando che “ho molto rispetto della dirigente e del ruolo che occupa all’interno dell’ Istituto comprensivo” e premettendo che “giornalmente lavoriamo in sinergia per la risoluzione di tutte le problematiche che si verificano nei plessi scolastici di Delia” e che ben conosce “il ruolo, le competenze e l’autonomia che ha il Consiglio d’istituto”.
Fatte le debite premesse Bancheri scrive: <<Il termine “insabbiamento”, cara dottoressa Galfano, si addice perfettamente alla situazione. Anzi dovrei aggiungere “insabbiamento”, da parte del Consiglio d’istituto, “irrispettoso e irriguardoso” nei confronti di una richiesta legittima di un sindaco, di un’amministrazione, di un consiglio comunale all’unanimità e di tutti i cittadini di Delia che, uniti e compatti, chiedono il rispetto della nostra storia. La dottoressa Galfano – prosegue Bancheri – parla di “opposizione di buona parte del Consiglio d’Istituto alla richiesta di nuova intitolazione”. Bene. Il sindaco vuole sapere i nomi e i cognomi di questa “buona parte del Consiglio d’Istituto” e le reali motivazioni poiché rientra nei precisi doveri del primo cittadino informare dettagliatamente la collettività sull’identità di questi soggetti che vogliono cancellare, in modo del tutto scriteriato ed irrazionale, l’identità di Delia>>.
Ultimo punto: la dirigente scolastico nel suo intervento aveva concluso invitando l’amministrazione a provvedere a “consegnare alla scuola, come più volte richiesto, un’insegna che espliciti l’effettivo servizio ivi svolto e l’intitolazione al suo illustre conterraneo, considerando che il plesso (della scuola media, ndr) non ha mai perso la sua originaria intitolazione, né mai l’ha esplicitata ufficialmente”. A ciò Bancheri ha risposto così: <<Tutto ciò che compete all’amministrazione e al Comune di Delia, tipo l’insegna, lo faccia decidere a me anche perché, mia sia consentito dire, il sottoscritto spesso interviene per porre rimedio a delle mancanze che rientrano negli esclusivi compiti e doveri dell’Istituto comprensivo.》》
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