elezioni-amministrative-2012-alleanze-politiche“Al termine di questa tornata elettorale siamo soddisfatti della vittoria dei candidati del PD, o sostenuti dal PD: vinciamo nella stragrande maggioranza dei comuni chiamati al voto”. Lo dice Fausto Raciti, segretario regionale del PD in Sicilia.

“In particolare – aggiunge – penso alle affermazioni a Marsala, Bronte, Carini, Ispica e Milazzo, che seguono vittorie importanti al primo turno ad iniziare da quella di Agrigento. Risultati che ci gratificano, specie in relazione all’impegno diretto che abbiano profuso in queste realtà”.


“Prendiamo atto delle sconfitte di Enna e di Gela, dove con serietà avvieremo una seria riflessione sulle ragioni di questi risultati”.

“C’è poco da commentare, bisogna prendere atto del risultato elettorale che premia l’altra coalizione”. Mirello Crisafulli, ex senatore del Pd e dominus della politica ennese esce sconfitto nel duello per la poltrona di sindaco della sua città, Enna.

In pochi, però, avrebbero scommesso sulla vittoria di Maurzio Dipietro che, in un contrappasso, diventa proprio la Waterloo di Crisafulli. L’ex senatore ha corso senza le insegne del suo partito, il Pd, scegliendo (al termine di un tira e molla lunghissimo proprio all’interno dei dem) di competere con la sua creatura ‘Enna Democratica’, pensata apposta per questa tornata elettorale. Del resto si era detto a più riprese che il Pd ad Enna è (o era) Crisafulli.

Un concetto che l’ex senatore rimarca nonostante la sconfitta di oggi. Così a chi gli domanda se tutto ciò potrà pesare sul suo ruolo qui a Enna ribatte: “Non credo ci possa essere un rischio di questo genere. Il partito mi ha voluto all’unanimità, mi ha consentito di fare le liste all’unanimità, ha seguito le mie indicazioni e quindi il problema non si pone. Se c’è qualcuno che si preoccupa di questo stia sereno…”

Per quanto riguarda il Pd locale, resta segretario?

“Sì, a meno che non lo mettano in discussione gli iscritti della provincia di Enna”.

Crisafulli analizzando il dato elettorale spiega che “in città il Pd ha comunque conquistato 15 consiglieri su 30, è una grande forza organizzata, è un grande partito è una grande classe dirigente. Gli altri hanno il problema di governare, se saranno in grado con tutto questo assemblaggio che hanno fatto…”

E allora i ragionamenti si spostano su altre latitudini, ad esempio cosa dire al Pd nazionale?

“Posso contestare che se avesse corretto per tempo la linea sulla scuola probabilmente qualche cosa l’avremmo potuta recuperare. Ma non ho un elemento tale per potere dire se questo è stato determinante. Quando capiremo meglio i risultati… Poi c’è il problema, che riguarda il governo regionale…”

Crisafulli, però, non vuole sentire la parola ‘tradimento’: “Ci sono state liste che hanno avuto una capacità di penetrazione nello schieramento avversario – spiega – c’è poi la quota elettorale che ha votato per il candidato grillino che ha preso tre quarti di voti proveniente dal mondo della scuola e questo nel secondo turno si è ripetuto”.

A Renzi cosa dice?
“Auguri e buon lavoro…”

 

Insieme a Gela anche Augusta è stata conqueista dal Movimento 5 Stelle. Nel comune del Siracusano, al ballottaggio, è stata eletta sindaco Maria Concetta Di Pietro detta Cettina con il 75,06% delle preferenze (13.496 voti). Ha avuto la meglio su Domenico Paci, sostenuto da cinque liste civiche, che ha ottenuto il 24,94% di preferenze (4.484 voti)

Ad Augusta, unico centro in provincia di Siracusa dove si è votato, il clima in questi ultimi giorni di campagna elettorale è stato rovente. A spingere in alto la temperatura, negli ultimi giorni, un disegno di legge presentato all’Ars dal deputato Ncd Vincenzo Vinciullo, che destina ad Augusta la somma di 23 milioni di euro. Un provvedimento criticato dai grillini che però, evidentemento, non sono stati penalizzati dal provvedimento.

Pierenzo Muraglie, 34 anni è il nuovo sindaco di Ispica. Il candidato del Pd supportato anche dalle liste civiche ”Liberta’ e buongoverno” e “Ispica punto e a capo” batte Paolo Monaca, 33 anni, appoggiato da 5 liste, tutte civiche.
A chiusura dello scrutinio Muraglie ottiene il 57,7% mentre lo sfidante si ferma al 42,35. già pronta la squadra per governarew la cittadini unico comune al voto del ragusano.

 

Carmelo Pace resta sindaco di Ribera nell’Agrigentino. E’ stato necessario ricorrere al ballottaggio ma il sindaco uscente riesce a farsi riconfermare sulla poltrona di primo cittadino.

Il candidato appoggiato da una anomala coalizione composta da Sicilia democratica, Ncd ed alcune liste civiche ha conquistato 5526 voti pari al 51,74% ed ha sconfitto al ballottaggio l’ex deputato nazionale e regionale Nenè Mangiacavallo appoggiato da alcune liste civiche che si è fermato a 5155 voti pari al 48,26%.

Una elezioni sul filo di lana che conferma come gli amministratori uscenti non rispettano il trend di riconferma a mani basse del passato.

Collaborazione leale con tutti i sindaci eletti a prescindere dalla collocazione politica, risultato di Gela non sconvolgente ma campanello d’allarme, non per il governo regionale ma per quello nazionale.

Il presidente della Regione interviene sulla sconfitta maturata a Gela ma sembra non parlare della sua città ma di una cosa alla quale ha assistito dall’esterno senza scendere nell’agone.

“Il risultato delle urne della mia città – dice il governatore nel nisseno – non mi sconvolge perché i grillini hanno vinto anche ad Augusta”.

L’analisi del governatore è, anch’essa, cosa che llo riguarda in maniera puramente teorica “Il risultato è segno del malcontento dei lavoratori e dei disoccupati. Questo è un campanello d’allarme anche per il governo nazionale. Sapevamo già che sarebbe stata una battaglia difficile”.

Dunque nessuna bocciatura del suo governo  piuttosto occorre che il Pd faccia “una profonda riflessione”.

 

Milazzo ha un nuovo sindaco. Giovanni Formica, appoggiato da Pdr e tre liste civiche, con il 62,17% (9295 voti), batte il primo cittadino uscente Carmelo Pino 37,83% (5657 voti), sostenuto da tre liste civiche.
Non riesce questa volta a Pino il ribaltamento del risultato maturato al primo turno: cinque anni fa sconfisse Lorenzo Italiano al ballottaggio.

Filippo Panarello, parlamentare regionale del Pd, esprime “soddisfazione per la vittoria di Giovanni Formica a Milazzo è grande: questo risultato premia un progetto di cambiamento in sintonia con i cittadini e fa giustizia delle tante polemiche strumentali che si sono sviluppate nel corso della campagna elettorale, anche all’interno del Pd di Messina”.

“A Giovanni Formica – aggiunge Panarello – vanno i miei auguri di buon lavoro, sono certo che saprà impegnarsi nel modo migliore per il bene della città”.

Nino Bellia è il nuovo sindaco di San Giovanni La Punta. Il candidato del sindaco uscente Andrea Messina (che rimane in amministrazione essendo stato designato assessore) ha battuto Santo Trovato ottenendo il 54 per cento delle preferenze nel turno di ballottaggio. Bellia è stato saldamente in testa per tutto lo scrutinio, ma già al primo turno aveva accarezzato il sogno della vittoria fermandosi al 49. 23 per cento

Bellia, sostenuto da ben nove liste, ha accarezzato il sogno della vittoria al primo turno, ma si è fermato al 49. 23 per cento, così forte di questo risultato ha scelto di non apparentarsi con nessuno degli altri candidati rimasti fuori dal ballottaggio.

Santo Trovato, che al primo turno aveva ottenuto il 22 per cento delle preferenze grazie al sostegno di due civiche, ha chiuso una doppia alleanza con le liste che avevano sostenuto altri aspiranti sindaci. Si tratta di “Sicilia Viva” e “Puntesi nel Cuore” che rientravano rispettivamente nelle coalizioni di Lorenzo Seminerio e Nicola Bertolo. TRovato si è fermato al 46 per cento.

A Bronte si consuma il sorpasso rispetto ai risultati del primo turno ed una clamorosa sconfitta di Pino Firrarello, ex senatore, sindaco uscente e big sponsor del candidato Salvatore Gullotta, Nella città del pistacchio ha vinto Graziano Calanna che battuto il suo rivale con un vantaggio di quasi 1500 voti pari al 55 per cento delle preferenze.

Al primo turno Gullotta ha ottenuto il 30, 79 per cento dei consensi contro il 26, 88 per cento conquistato da Calanna.

“A Bronte festeggiamo la vittoria entusiasmante di Graziano Calanna: un risultato frutto della competenza e dell’energia messa in campo dal candidato, e del progetto innovativo e convincete del Partito Democratico e del centrosinistra unito”.  Lo dice Anthony Barbagallo, parlamentare regionale del PD, a proposito del ballottaggio nel comune di Bronte.

“Al mio amico Graziano Calanna porgo un augurio affettuoso e sincero di buon lavoro, sono certo – conclude Barbagallo – che sarà un grande sindaco e saprà spendere ogni migliore energia per Bronte e per il territorio”.

“E’ la vittoria della città e del progetto civico con il quale ci siamo messi a disposizione dei cittadini”. E’ un Santi Rando felice, quello che commenta a caldo l’elezione a sindaco del Comune etneo, che il candidato con #TremestieriVivibile ha ottenuto, staccando di 96  voti l’avversario Sebastiano Di Stefano.

Rando, sostenuto da un cartello civico piuttosto trasversale, ha sottoscritto per il ballottaggio un accordo con Fabrizio Furnari, già candidato sindaco al primo turno con ‘Tremestieri nel cuore’.

“Siamo riusciti – continua – a ottenere un risultato importantissimo, che ci permetterà di governare il Comune secondo le indicazioni che, come ho affermato più volte, abbiamo ricevuto dai cittadini. Un metodo – prosegue – che, evidentemente, ha convinto gli elettori, che ci hanno premiato dandoci la possibilità di vincere. Da domani – afferma ancora – inizierà una nuova era: Tremestieri uscirà finalmente dal limbo nel quale è rimasto per troppo tempo, per diventare il paese modello che merita di essere”.

L’intesa fra Rando e Furnari non è stato un vero e proprio apparentamento, mentre lo era  a tutti gli effetti quello fra Sebastiano Di Stefano, appoggiato da civiche a trazione centrosinistra, e Mario Ronsisvalle che al primo turno aveva guidato la coalizione “Tremestieri riparte per il bene comune” e che in caso di vittoria sarebbe stato il vicesindaco.

Roberto Materia è il nuovo sindaco di Barcellona Pozzo di Gotto. Sfiora il 60% delle preferenze secondo dati di segreteria e batte Maria Teresa Collica

Materia è un sindaco espressione del centro destra per la cui elezioni gioisce Forza Italia.

Nella prima tornata elettorale Materia aveva ottenuto il 34,99% dei voti, mentre Collica si era fermata al 28,22% delle preferenze. la conferma del trend permette a materia di sedere sulla poltrona di primo cittadino

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