favaraDi seguito le tre dichiarazioni, separate, degli On.li Moscatt e Bosco e del Segretario del circolo Pd di Favara Carmelo Vitello:

MOSCATT:


“Spero che l’amministrazione comunale sia consapevole di cosa stia mandando a Roma e del dato devastante che sta venendo fuori”. A parlare è il deputato del Pd Antonino Moscatt in merito al piano di riequilibrio decennale finanziario approvato dal consiglio comunale di Favara (Ag).

“Un piano votato da una minoranza esigua, con le conseguenti dimissioni significative del presidente del consiglio Pitruzzella e soprattutto col parere negativo del collegio dei revisori dei conti. In questo modo – prosegue Moscatt – si mette seriamente a rischio l’approvazione del Piano dalla commissione a Roma. Mi piacerebbe capire se l’idea di tali amministratori era quella di salvare la città dal dissesto o fare qualcosa pur di farla. Perché se l’idea era quella di salvare la città questo è sicuramente il peggior modo. Ci sono stati tanti giorni per fare le cose con raziocinio, si sono presi finanche le ultime ore utili, ma il risultato è davvero preoccupante. Ho sempre ribadito che bisognava evitare il dissesto, ma che per farlo bisognava avere le carte in regola. Sarebbero queste le carte – conclude Moscatt – in regola?”

VITELLO:

Noi del circolo Pd di Favara – afferma il segretario Carmelo Vitello – fino ad ora abbiamo mantenuto, nei confronti di amministrazione e consiglio comunale,  volutamente toni pacati e responsabili. Questo per agevolare il lavoro, per non arrecare danni all’ottemperanza di certi doveri nei confronti della città. Ma davanti ai favaresi sempre più vessati dalle tasse, ad un dissesto che doveva essere prevenuto con un piano decennale di ben altra portata, è arrivato il momento di alzare la voce. Se nei confronti di Favara, da Roma, come pare sia probabile, non saranno ‘pietosi’, non vorrei che il giorno dopo si dica che questa amministrazione e una parte del consiglio comunale ha comunque salvato il salvabile. Perché così certamente – conclude Vitello – non è stato”.

BOSCO

“Non era quello che bisognava fare”. Ad affermarlo è il deputato nazionale di Area popolare Nino Bosco, che interviene in merito al piano di riequilibrio decennale finanziario approvato dal consiglio comunale di Favara (Ag) col benestare dell’amministrazione comunale.

“Non posso che essere rammaricato dal lavoro svolto dall’amministrazione comunale e dall’atteggiamento illogico di chi ha approvato il piano di riequilibrio finanziario, determinante per il futuro di Favara e dei suoi cittadini. Una decisione – continua Bosco –  insana e del tutto irresponsabile, specie se intrapresa col rilevante parere negativo del collegio dei revisori dei conti. Per preparare a dovere l’importante strumento economico, erano disponibili ben novanta giorni; si è preferito invece abbozzare velocemente, presentare ed approvare il documento che probabilmente lederà il futuro della città. Adesso non ci si aspetti che a Roma davanti a tale, già compromessa situazione, possano farsi – conclude il deputato Ncd – miracoli”.