Foto-Ravanusa-Ricicla2Primo report ufficiale del progetto sperimentale portato avanti da Ecoface, in collaborazione con il Comune di Ravanusa.
A partire dal 3 giugno scorso, data dell’inizio della raccolta differenziata, i cittadini si sono resi protagonisti di un vero record di civiltà. In particolare si è passati, rispetto allo stesso periodo del mese precedente, da 121 a 81 tonnellate di rifiuti trasferiti in discarica, recuperando 18 tonnellate di carta e cartone, 11,5 di plastica e 4 di vetro, provenienti dai punti di raccolta distribuiti in tutta la città. Ma a questi numeri saranno aggiunti anche i dati provenienti dal Cam, che continua ad essere disponibile per i cittadini e le aziende.
“Per prima cosa sento il dovere – dice il sindaco Carmelo D’Angelo – di ringraziare i cittadini di Ravanusa, che hanno dimostrato di poter cambiare le sorti della comunità, condividendo un cammino unico nel suo genere, di trasparenza e civiltà. Ogni famiglia ne avrà riscontro, perché ciò che risparmierà e guadagnerà il Comune dai contributi Conai, sarà direttamente impiegato per abbattere le bollette”.
E proprio la condivisione è stata elemento fondamentale dell’iniziativa, supportata da una massiccia campagna di sensibilizzazione incentrata sulla pagina Facebook “Ravanusa Ricicla”, sulla quale vengono costantemente pubblicate informazioni, foto, video utili alla causa, e dove ogni utente può esprimere il proprio punto di vista ed effettuare segnalazioni. “Per noi – dice Gero La Rocca di Ecoface – l’aspetto più importante era dimostrare che la raccolta differenziata si fa con la trasparenza e la partecipazione dei cittadini. Che prima del metodo di raccolta è fondamentale riconquistare la fiducia delle famiglie, troppo spesso deluse dalla classe dirigente, è garantire un riscontro continuo su ogni azione e ogni risultato ottenuto”.
Anche Gaetano Carmina, vicesindaco di Ravanusa, esprime soddisfazione: “Bisogna anche ringraziare tutti gli operatori e le forze dell’ordine che stanno facendo un lavoro straordinario. Ma dobbiamo continuare a lavorare e ad impegnarci per crescere e portare le percentuali alla soglia stabilita dalla legge”.
E un plauso all’iniziativa e al carattere innovativo della strategia adottata arriva direttamente dai vertici regionali di Legambiente Sicilia: “Se occorrevano conferme sulla efficacia di una raccolta differenziata ben organizzata, – ha detto Mimmo Fontana – adeguatamente comunicata ai cittadini e da questi condivisa nella sua fase più importante, che è quella della separazione a monte dei rifiuti, ebbene l’esperienza di Ravanusa è la migliore di queste conferme e deve spingere altre amministrazioni ed altre comunità ad intraprendere questo percorso virtuoso “
L’esperimento di Ravanusa, hanno ribadito i promotori, può costituire uno spunto di riflessione per altre realtà nella nostra regione, poiché dimostra che la raccolta differenziata non si fa con le teorie e con i piani elaborati sulla carta, ma con l’apertura e la condivisione, con la creatività e la valorizzazione del fattore umano, che è il vero motore di ogni società.