serverPer un giorno intero i server della Polizia scientifica di Palermo si sono fermati, a causa del troppo caldo. A causa della mancanza di un impianto di condizionamento ambientale adatto si sono surriscaldati e, come si dice tecnicamente, sono entrati in protezione diventando inutilizzabili per tutta la giornata del 1 luglio.

Nonostante le numerose richieste fatte da più di un anno a Roma per ottenere una sistemazione idonea, il massimo che si è riusciti ad avere all’interno di questa stanza con questi tre grandi e delicati server sono due condizionatori per uso domestico che, sicuramente meglio di niente, non riescono comunque a fare funzionare il sistema.


Per questa ragione tutte le attività della Polizia scientifica, dalla balistica a laboratorio fotografico, dalla squadra sopralluoghi alla grafologia, compresa la ricezione reperti si sono fermate fino al giorno dopo.

Anche il foto segnalamento dei migranti -nonostante appena il 2 luglio fosse sbarcata a Palermo una nave con 650 migranti – ha subito forti ritardi limitati solo dal fatto che, esclusivamente per l’attività di foto segnalamento, si è riusciti, seppur a scartamento ridotto, a fare ripartire almeno uno dei tre server.

Il giorno successivo il sistema ha ripreso a funzionare, seppur con un carico di lavoro ridotto, ma soprattutto con la paura che appena la temperatura si farà più alta il problema si riproporrà ancora.

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