Ringrazio Il dott. Catuara, Presidente della Commissione di Garanzia PD Ag., e i componenti della stessa per essere riusciti a porre fine alla diatriba politica, in maniera equilibrata a salvaguardia dell’immagine e dell’integrità territoriale del Partito Democratico.
L obbiettivo – a mio avviso – era quello di ricondurre il presidente Ciotta nell’ambito delle regole del PD e della coerenza, visto che fino ad oggi non è ancora riuscito ad assumere atteggiamenti adeguati al ruolo istituzionale né all’appartenenza al gruppo pd.
L’aver accettato, da parte di Ciotta, la decisione della commissione in toto, come dimostrano le sue affermazioni rese pubbliche nei vari giornali di questi giorni, fanno si che possa ricevere la tessera che è stata sempre conservata dalla commissione di tesseramento, pronta ad uscirla non appena ottemperato agli obblighi previsti dallo statuto, che lui aveva violato e che sono diventati oggetto di diffida, nei confronti dello stesso Ciotta, da parte della stessa Commissione di Garanzia. In particolare ( come recita la decisione della commissione), l’obbligo del versamento delle quote mensili, a partire dal mese di giugno 2015, il rientro delle somme maturate durante tutto il suo mandato e mai versate, contrariamente agli altri consiglieri e l’allineamento a quelle che sono le direttive di partito, rapportandosi con il gruppo consiliare del PD.
Penso che Ciotta debba cessare l’autosospensione dal partito e uscire dal gruppo misto da lui costituito insieme ai consiglieri Mimmo Savarino e il consigliere Gianfilippo Lombardo.
La mancata ottemperanza da parte di Ciotta a quelli che sono gli atti indicati nella diffida della commissione di Garanzia, porterebbe ad un automatica cancellazione dall’anagrafica degli iscritti dello stesso. Evento che non mi auguro certamente.
Al contrario, se ci sarà la buona volontà, la correttezza e la trasparenza di tutte le parti chiamate in causa da questa vicenda, si potrà creare una sinergia politica capace di proiettare il PD di Ravanusa verso il futuro e magari alla guida della prossima amministrazione.
Vittorio Rago
















