Palazzo-dei-normanniIl mese di luglio incalza, l’agenda dell’Ars per questa sessione estiva è nutrita, mentre Nello Musumeci, come vedremo in seguito, propone di rinunciare alle vacanze e lavorare anche in agosto. Il Pd mette sul piatto delle cose da fare due riforme importanti su cui si incentra la sfida al governo Crocetta: Consorzi di comuni e Città metropolitane e disciplina delle risorse idriche.

L’Udc va oltre il sollecito, e con il suo leader Giampiero D’Alia avverte il governatore: “La ricreazione è finita. Ci sono delle riforme importanti a cominciare da quella delle Province, se salta noi non ci saremo piú “. Questa riforma è già all’ordine del giorno dell’Ars, il ddl sulla gestione delle risorse idriche segue a ruota.


Un provvedimento, quest’ultimo, che arriva con notevole ritardo anche a causa delle polemiche, a volte a sfondo ideologico, tra settori del Pd e il presidente della Regione. Finalmente esitato dalla commissione Ambiente e Territorio presieduta da Giampiero Trizzino, il ddl si prefigge l’obbiettivo di definire i principi per la tutela, il governo pubblico e partecipativo della gestione delle acque, il conseguimento dell’equilibrio idrogeologico del suolo contrastando il rischio frane ed alluvioni nonché il processo di desertificazione, in grado di garantire un uso della risorsa rispettoso dei criteri di sostenibilità, solidarietà, trasparenza, equità sociale ed efficacia.

Disciplina anche funzioni e compiti per il governo pubblico del ciclo integrato dell’acqua sotto il profilo quantitativo e qualitativo, tenendo conto prioritariamente della salvaguardia salvaguardia dei diritti e delle aspettative delle generazioni future promuovendo: l’uso responsabile e sostenibile della risorsa idrica; le azioni necessarie per tutelare le acque destinate prioritariamente al consumo umano, successivamente all’uso agricolo ed infine agli altri usi; la gestione pubblica dei beni del demanio idrico; il miglioramento della qualità delle acque; il raggiungimento degli obbiettivi di qualità; l’erogazione giornaliera per l’alimentazione e l’igiene umana di una quantità minima vitale di 50 litri pro capite; l’introduzione di tecnologie sostenibili; la progressiva sostituzione dell’uso dell’energia elettrica di rete con impianti d’energia rinnovabili; la prevenzione del rischio idrogeologico; la regolamentazione dei corsi d’acqua; il consolidamento delle aree instabili e dei litorali; realizzazione e recupero degli impianti idraulici; recupero delle acque meteoriche; la sostituzione degli impianti di depurazione tradizionali con impianti previsti dalla direttiva europea; la realizzazione di un unico sistema informativo regionale.

Ma occorre lavorare sodo in sede legislativa nella chiarezza dei rapporti politici tra maggioranza, governo ed opposizione. Nello Musumeci, come detto, propone che la sessione estiva si protragga anche nel mese di agosto. “Il nostro progetto per i prossimi mesi e, se i siciliani vorranno, per i prossimi anni sarà incentrato sulla riscoperta di un rapporto fecondo e costante tra amministrazione regionale ed Enti locali “, ha detto.

Il presidente della commissione regionale Antimafia ha aggiunto: “Nella mia cultura politica c’è sempre stata una netta distinzione tra profilo politico e profilo istituzionale. Ma non posso fare a meno di riconoscere, a maggior ragione dopo l’ulteriore presa di distanza dell’Udc dalla maggioranza che sostiene Crocetta, che se anche il partito dell’onorevole D’Alia, sponsor e sostenitore di questo presidente, prende atto del fallimento amministrativo della sua Giunta, non resta che decidere responsabilmente quando andare al voto.

Bisogna solo approvare le urgenti misure in materia economica e istituzionale, perché al danno di questa maggioranza targata Pd- Udc-Pdr non può aggiungersi la beffa per migliaia di dipendenti di perdere il posto di lavoro. Poi tutti a casa per restituire la parola al popolo”.