Con disappunto dobbiamo rilevare che il sindaco di Campobello di Licata non era presente alla riunione convocata ad Agrigento dai sindaci della provincia che vogliono tornare a gestire i servizi idrici, abbattendo le tariffe, riappropriandosi delle reti e dando risposte ai cittadini che segnalano molti disagi, compresi i turni lunghi nella distribuzione dell’acqua. Il sindaco di Campobello di Licata ha così perso un’occasione preziosa per unire la sua voce a quella di altri sindaci, attenti nell’ascoltare quella stragrande maggioranza di cittadini che già col referendum si è pronunciata a favore dell’acqua pubblica. Nella riunione ad Agrigento i Sindaci hanno deciso di avviare le procedure perché – sulla scorta di un parere legale – si avvii l’iter legale e burocratico per riappropriarsi delle reti, nei comuni che le hanno cedute, e del servizio per stabilire un’unica tariffa per tutti gli utenti della società privata. Mentre la popolazione di Campobello di Licata chiede risposte certe sui servizi idrici e lamenta disagi di ogni genere, l’amministrazione in carica tiene su questa vicenda un basso profilo, divenendo così complice di una situazione per tutti insopportabile, considerando che agli alti costi sopportati dagli utenti non corrisponde un servizio che risponda degnamente e rispetti le necessità delle famiglie. Il movimento cinque stelle di Campobello di Licata darà battaglia perché questo bene comune che è l’acqua torni nelle disponibilità degli enti pubblici e sosterrà quindi ogni proposta della Regione Siciliana che favorisca la possibilità per i Comuni siciliani di riappropriarsi per intero dei servizi idrici.
meetup 5 stelle campobello
Si allega richiesta protocollata e presentata in data 20 Aprile 2015 a cui il Sindaco Giovanni Picone non ha mai dato risposta.

















