crocetta4_1 “Oggi si parte in via definitiva con la bretella di collegamento con l’A19 e si parte in modo organizzato, strutturato, sicuro, in modo da garantire ai siciliani una percorribilità che non abbia rischi. Potranno passare per la bretella anche i mezzi pesanti”. Non sono troppo velati i riferimenti di Rosario Crocetta alla trazzera del Movimento 5 stelle, completata in poco più di un mese ma considerata pericolosa e osteggiata dal governo regionale.

“C’è stata una lunga fase preparatoria – dice il presidente commentando l’inizio dei lavori per realizzare l’asse d’accesso alla Palermo-Catania dopo il crollo del viadotto Himera, nell’aprile scorso – proprio a causa delle caratteristiche del territorio, interessato anche da frane e dal passaggio di un fiume commentando”.


Crocetta parla di “un progetto da 700-800 milioni di euro per rendere più sicura la A19 con un lavoro più strutturale. In questi mesi verrà anche demolito il viadotto crollato, salvando però la carreggiata integra, sempre che sia possibile. I tempi previsti sono circa 90 giorni. Le ditte lavoreranno nonostante il grande caldo”.

Alla conferenza sui lavori per la bretella, che collegherà Tremonzelli a Scillato sulla A19, anche Fabrizio Curcio, capo della protezione civile. “L’instabilità dei versanti su quell’area è un fatto oggettivo – spiega -. Dobbiamo lavorare per mettere in sicurezza non solo l’autostrada ma tutta la zona. Sono due percorsi che hanno tempistiche diverse. In questo momento ci concentriamo sul monitoraggio del territorio”.

“Non ci innamoriamo delle date – precisa -: la fine dei lavori è prevista in 90 giorni, ma potrebbe slittare. E’ interesse comune di farlo il prima possibile, ma i lavori devono essere fatti in sicurezza. La delibera del Consiglio dei ministri ha previsto un comitato di monitoraggio che controllerà il crono-programma; ma, ripeto, l’importante è che il progetto sia portato a termine nel migliore dei modi”.