coltelloUna violenza inaudita. Emergeno altri raccapriccianti retroscena nella vicenda dei coniugi uccisi a Palermo. Mamadou Kamara, il cittadino ivoriano di 18 anni, ospite del Cara di Mineo, è  anche accusato di violenza sessuale oltre che dell’omicidio di Vincenzo Solano, 68 anni, e della moglie Mercedes Ibanez, 70 anni, uccisi nella loro villa, a Palagonia, nel Catanese.

Per il gip Ivana Maria Cardillo, Kamara Mamadou ha tenuto una ‘condotta violenta, connotata da una disumana crudelta’ avendo ‘infierito contro vittime in eta’ avanzate, e quindi piu’ indifese’. Lo scrive il Gip di Caltagirone nel provvedimento di fermo del cittadino ivoriano, 18 anni, in carcere per il duplice omicidio di Vincenzo Solano e di Mercedes Ibanez, sottolineando la ‘personalita’ dell’indagato tendente a efferati crimini’ che emerge dalla ‘grande freddezza’ dopo l’omicidio e dal ‘distacco dai fatti’ e ‘dall’atteggiamento primordiale di avere indossato i vestiti e le scarpe di un uomo appena ucciso’.


Secondo quanto ricostruito dalla polizia, gli elementi raccolti a sostegno dell’accusa sostenuta dalla Procura di Caltagirone ‘rendono pressoché certa la collocazione dell’indagato nella scena del crimine’ scrive il Gip Maria Ivana Cardillo nell’ordinanza di arresto di Mamadou Kamara sottolineando che “l’indagato possiede una spiccata propensione a commettere reati gravi”.

Secondo il giudice avrebbe avuto dei complici perché, scrive il Gip, è ‘impossibile per un unico giovane di corporatura media di ‘gestire’ contemporaneamente le diverse azioni criminose compiute con una barbarie inaudita nei confronti’ dei due coniugi. Tra gli elementi indiziari a carico dell’ivoriano c’e’ anche un pezzo di una collana che Kamara aveva nel borsone e una polo blu, con un riporto rosso nel colletto, trovata in casa delle vittime.

Dalle immagini di alcune telecamere di videosorveglianza la polizia ha ricostruito i tempi in cui Kamara Mamadou ha agito la notte tra sabato e domenica. Dai fotogrammi alle 23.58 Kamara esce dal Cara di Mineo alla guida di una bici, con uno zaino mono spalla di colore arancione. Alle 2.13, passa lungo via Palermo, davanti la casa dei coniugi, alle 2.16, percorre una stradina adiacente che porta solo a ‘Villa Solano’, alle 5.14 e alle 5.15 è di nuovo in strada, alle 5.22 ha un sacco appeso alla bici, mentre un altro sarà trovato in casa delle vittime e alle 6.20 fa rientra in Cara.

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