A Licata il civico consesso, prima di affrontare la questione legata alla Tari 2015, ha approvato all’unanimità il rientro del Comune nel Consorzio Agrigentino per la Legalità e lo Sviluppo e il regolamento sull’assegnazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata. All’esame del Consiglio c’erano poi l’approvazione del piano finanziario e le tariffe Tari per l’anno 2015 oltre alla determinazione del numero delle rate e le scadenze. Punti che sono passati con i soli voti dei consiglieri vicini all’amministrazione mentre la maggioranza-opposizione ha preferito astenersi.
“Fare sistema può rappresentare il punto di forza assoluto per la lotta all’illegalità,il mio più vivo compiacimento per il rientro del Comune di Licata all’interno del Consorzio per la legalità e lo sviluppo e per l’approvazione all’unanimità del regolamento che detta norme per la gestione dei beni confiscati che a Licata sono davvero tanti”.
Sono le parole dell’ On. Mariagrazia Brandara Presidente del Consorzio e ex Commissario del Comune di Licata che durante la sua gestione commissariale aveva provveduto ad emanare una direttiva che avviasse un monitoraggio dei beni e lo stato degli stessi, tramite la georeferenziazione, risultando così uno dei pochissimi Comuni siciliani ad averne operato una mappatura completa e dettagliata.
”L’approvazione del regolamento che detta le norme per l’assegnazione dei beni confiscati alla mafia, è un forte segnale di lotta alla criminalità organizzata – continua l’ On. Brandara .
Durante la mia gestione commissariale, ho posto in essere una serie di provvedimenti che avevano lo scopo di tracciare un percorso di legalità che, sono felice, adesso veda la sua prosecuzione. Questa determinazione unanime del consiglio comunale , proprio per il carattere dell’unanimità, da maggiore significato all’ importante tappa raggiunta dalla città di Licata. Voglio tributare un plauso all’ Associazione di Promozione sociale contro le mafie e le illegalità A Testa Alta, che ha condotto, con coraggio e incisività al mio fianco, una forte battaglia di sensibilizzazione sulla problematica tramite attività e percorsi educativi, rivelatisi fondamentali per il raggiungimento dell’obiettivo”.


















