Condannati in via definitiva dalla Corte di Cassazione per violenza sessuale su una 13enne e nuovamente arrestati dalla polizia di Stato quattro uomini, all’epoca ultrasessantenni, che in estate si trasferivano a Donnalucata, nel Ragusano, e approfittavano della vittima tra i canneti vicino al mare. Gli anziani compravano prestazioni sessuali di ogni tipo dalla piccola, costretta dalla madre e dal patrigno a “lavorare” per portare qualche euro a casa.
I fatti risalgono al 2005, quando “voci di paese” arrivarono all’orecchio degli investigatori che avviarono subito le indagini facendo luce su una storia tra le più gravi, tristi e squallide. La piccola era solita camminare sul lungomare di Donnalucata, frazione marinara di Scicli, dove erano stati segnalati gli adescamenti da parte di anziani, quindi i poliziotti si finsero turisti con tanto di cartina in mano al fine di non farsi scoprire, beccando uno degli indagati che venne arrestato.
L’inchiesta portò all’identificazione degli altri. Ma quel che è più grave, gli agenti scoprirono che era proprio la madre insieme al nuovo compagno che mandavano la 13enne a “lavorare”, offrendola agli anziani del paese per pochi euro. La piccola, secondo quanto accertato dagli investigatori, veniva condotta in auto, tra le canne vicino al mare, ma anche nei garage, in abitazioni rurali, in campagna ed abusata in ogni modo. Lo stesso patrigno, non pago di ricavare del denaro dall’attività sessuale della minorenne, abusava del suo corpo in assenza della madre, facendo apprezzamenti e comparazioni sulla bravura nel compiere gli atti sessuali rispetto alla mamma.
Il pagamento delle prestazioni sessuali consisteva in pochi euro, a volte 1 euro e i più generosi arrivavano a 10 euro, ma spesso era solo un atto dovuto con promesse mai mantenute di comprare qualcosa. Tutti sono stati condannati per il reato di violenza sessuale aggravata perché commessa su minore di anni 14 e approfittando di circostanze di luogo e di tempo e di una persona al fine di ostacolare la pubblica e privata difesa.












