Il settore delle Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza, è da alcuni lustri in
profonda crisi e, nonostante le innumerevoli richieste, sollecitazioni ed assemblee, non si è
registrato alcun intervento legislativo o amministrativo per salvaguardare un inestimabile
patrimonio umano e professionale (circa 750 dipendenti pubblici di ruolo e circa 1.300
dipendenti a tempo determinato e professionisti convenzionati), ed un altrettanto inestimabile
patrimonio immobiliare (in alcuni casi di grande pregio storico-artistico-monumentale) e,
soprattutto, nobili e valide, (in molti casi), strutture socio-assistenziali, irrinunciabili punti di
riferimento per l’assistenza pubblica in Sicilia, alle fasce più deboli della popolazione, (in atto
le II.PP.A.B. assistono circa 3.000 utenti).
In questi ultimi anni i problemi si sono, ulteriormente, aggravati ed oggi le strutture sono
in grande emergenza (tranne poche eccezioni, in quasi tutte le strutture da molti mesi non
vengono pagati gli stipendi ai dipendenti e le fatture ai fornitori), con drammatiche
conseguenze sulla gestione dei servizi e grande disperazione per le famiglie interessate.
La finanziaria regionale, da ultimo, ha azzerato il cap. 183307 del bilancio regionale, con
gravi ripercussioni sul personale dipendente, stante che il suddetto capitolo prevede un
contributo per le Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza della Sicilia, ai sensi della
L.R. n.71/82, destinato al pagamento degli oneri derivanti dall’applicazione del contratto di
lavoro per i dipendenti.
Non un contributo generalizzato, quindi, ma finalizzato al pagamento degli stipendi al personale.
Lo stanziamento del capitolo, 3 anni fa era di 9 milioni di euro, negli ultimi anni vi è stata una
progressiva diminuzione dello stanziamento, sino all’azzeramento.
All’atto dell’approvazione della finanziaria dello scorso aprile, l’Assessore Baccei in Aula, su
richiesta di alcuni parlamentari, ha preso l’impegno di reperire alcune somme per le II.PP.A.B.
da inserire nella c.d. finanziaria-bis. Di fatto tale impegno è stato clamorosamente disatteso.
Di contro l’Assessore Caruso nel corso di alcuni incontri con i rappresentanti delle II.PP.A.B. e,
formalmente, durante un’audizione in VI^ Commissione legislativa, nello scorso mese di
maggio, ha pubblicamente preso l’impegno di fare approvare dalla Giunta di Governo, per poi
trasmetterlo alle commissioni di merito, un disegno di legge di riordino del settore, entro il 15
giugno 2015, termine graziosamente prorogato al 30 giugno dal presidente della Commissione
on. Di Giacomo. Ebbene, anche il suddetto impegno è stato clamorosamente disatteso.
In questi giorni sono stati presentati da più gruppi parlamentari degli emendamenti alla
finanziaria-bis che prevedono uno stanziamento nel capitolo 183307 :
– per non azzerare l’assistenza pubblica in Sicilia in favore di anziani, minori, disabili ed altre
fasce deboli della popolazione;
– per non lasciare nella disperazione centinaia di dipendenti pubblici e le loro famiglie,
il direttivo regionale dell’ARES/IPAB Sicilia, a nome di tutte le II.PP.A.B. siciliane e dei loro
dipendenti,
CHIEDE
al sig. Presidente dell’Assemblea, e singolarmente a ciascun parlamentare di appoggiare i
suddetti emendamenti, prevedendo, conseguentemente, un congruo stanziamento nel capitolo
183307.
Si rimette alla Loro sensibilità la presente richiesta di un decisivo intervento per salvare strutture
pubbliche che assistono amorevolmente chi ne ha bisogno, da oltre 100 anni e per assicurare una
certa serenità ad oltre 2.000 famiglie di lavoratori che hanno diritto, per disposizione di legge, al
pari di quelli di altri enti sottoposti a controllo e vigilanza della Regione, di percepire lo
stipendio e che per il tipo di lavoro svolto e per una loro mentalità e sensibilità, non scendono in
piazza provocando disordini, come è avvenuto per altre categorie di lavoratori, per reclamare
loro sacrosanti diritti.
Al sig. Presidente della Regione ed agli Assessori Baccei e Caruso si chiede un grande gesto di
umanità e di solidarietà, affinchè contribuiscano a raggiungere l’indispensabile obiettivo.
In fiduciosa attesa, si porgono distinti saluti.
Per il Direttivo Regionale ARES/IPAB Sicilia
F.TO
IL PRESIDENTE
(ALAIMO)
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