IMG_1389Grande appuntamento ieri per i festeggiamenti dei 10 anni di vita del Club Juventus di Caltanissetta. Ospiti della manifestazione, svolta al Centro Culturale Michele Abbate, e organizzata dal Presidente Lillo Rizza, le due vecchie glorie Michelangelo Rampulla e Fabrizio Ravanelli, in arte “penna bianca”.
Rampulla, fondatore tra l’altro del progetto “Club DOC”, nella sua carriera è stato un grande esempio di professionismo; con le sue potenzialità, avrebbe potuto giocare titolare tra i pali in qualsiasi squadra, ma ha sempre preferito rimanere nella sua amata Juventus.
Ravanelli, paragonato a Bettega per il colore dei capelli, arriva come bomber di scorta, in una squadra che schiera Vialli, Baggio, Möller e Casiraghi. Prospettive ridotte al minimo, ma con la grinta di un giramondo. Si chiude il ciclo del Trap, e si apre quello di Lippi, dove Fabrizio diventa titolare inamovibile, riuscendo a vincere praticamente tutto, e segnando anche nella finale di Champions contro l’Ajax. Per lui, essere arrivato alla Juventus è stato il massimo, sia come uomo, sia come calciatore. Ricorda il suo grande legame con Boniperti, immenso Presidente, e maestro di vita; ma anche quello con l’Avvocato Agnelli, per le sue telefonate mattutine, e punto di riferimento per tutti.
Presenti alla serata tantissimi soci doc di tutta la Sicilia, tra cui il Presidente Damir Tardino, e Vincenzo Ferrante Bannera, responsabili del Club Juve di Canicattì.