Ieri, nel cimitero comunale di Delia, si è svolta una cerimonia di preghiera alla quale ha partecipato un gruppo di persone insieme alle autorità civili e religiose.
Erano presenti il sindaco Gianfilippo Bancheri, il vice sindaco Calogero Lo Porto, l’assessore alla Cultura, Carmelo Alessi, i funzionari dell’Ufficio tecnico comunale, il comandante e agenti della polizia municipale. Erano presenti il parroco della parrocchia Santa Maria d’Itria, don Lino De Luca ed il suo vice, padre Leandro Giugno. Erano presenti anche l’insegnante Gabriella Di Caro, responsabile dell’Istituto scolastico comprensivo di Delia insieme ad altri docenti. Era presente inoltre la responsabile della Caritas di Delia, Angela Randazzo.
La cerimonia è stata officiata dall’Arciprete di Delia, don Carmelo Carvello e dall’aiuto Imam Layane-Mohamed, il più anziano della comunità musulmana che si trova a Delia.
Toccante la recita della prima Sura del Corano da parte dell’aiuto Imam Layane-Mohamed.
<<Affidiamo a Dio, padre di tutti, queste creature alle quali egli ha elargito il dono della vita – ha detto nella sua preghiera l’Arciprete don Carmeno Carvello. <<Il Signore – ha aggiunto – consoli i familiari, parenti e amici di questi nostri fratelli. E congeda loro il riposo eterno. Noi affidiamo i loro corpi alla sepoltura perché questi corpi ritornino alla terra da dove sono stati tratti>>.
<<E’ stato un momento di riflessione – ha detto Gianfilippo Bancheri, a margine della cerimonia – e di forte commozione. Quando ci è stata chiesta, da parte della Prefettura di Caltanissetta, di dare la disponibilità dei loculi per le salme dei migranti abbiamo subito acconsentito. Per noi e per la nostra comunità è un atto di civiltà, un gesto di solidarietà per dimostrare la nostra sensibilità umana e confermare Delia, terra di accoglienza>>.













