Dopo quelli di Alfano e del Ministro Delrio io i pareri contrastanti sulla realizzazione del ponte sullo Stretto si susseguono. La considera una “grande sfida per l’ingegneria italiana”, nonché “un intervento di estrema importanza per il paese che ha necessità di dotarsi di infrastrutture moderne e all’avanguardia” il presidente del Consiglio nazionale degli ingegneri Armando Zambrano, a margine del congresso della categoria, a Venezia.
Secondo il vertice dei professionisti, “i collegamenti ad alta velocità devono raggiungere anche la Sicilia a patto di reperire le risorse necessarie, verificando il rapporto costi-benefici”, tuttavia, ha aggiunto, “occorre intervenire in modo serio e puntuale, realizzando un progetto di elevata qualità”. Infine, Zambrano ha detto di considerare “estremamente importante dar seguito a questa opportunità, specie in questo particolare momento storico, in quanto costituisce un volano per rilanciare la competitività e lo sviluppo dell’Italia e soprattutto del Sud”.
Di parere opposto è invece il sindaco di Messina Renato Accorinti, per anni leader della battaglia “No ponte” che sottolinea: “Siamo indignati che qualcuno parli ancora di realizzazione del Ponte sullo Stretto, dopo che sono già stati bruciati milioni di euro solo per fare campagna elettorale. Abbiamo fatto 15 anni di lotte nel passato e ora c’è un’importante presa di coscienza della popolazione che ha compreso l’inutilità dell’opera. Che la smettano ogni tanto di parlare del ponte per motivi elettorali, perchè offendono il Sud che per anni è stato preso in giro. Forse vorrebbero di nuovo bruciare milioni di euro e non realizzare invece quelle che sono delle opere indispensabili per la nostra regione e per la città. Noi vogliamo tutto quello che non ci hanno mai dato al posto del ponte”.
“Ora che sono un rappresentante delle istituzioni” – aggiunge – “posso assicurare che troveranno una ferrea opposizione da parte mia. Noi vogliamo autostrade efficienti, aeroporti collegati con le città con gli altri mezzi di trasporto in modo efficiente.Vogliamo che lo Stretto diventi patrimonio dell’umanità e che l’area tra Messina, Villa e Reggio sia messa in rete in modo continuo con collegamenti veloci, vogliamo tutte le infrastrutture che hanno scippato alla città e treni veloci con collegamenti ferroviari adeguati. Basta parlare di ponte vogliamo tutto il resto. Non propaganda inutile ma opere concrete”.


















