tribunale-new2La terza Corte d’appello di Catania ha confermato la condanna a sei mesi ciascuno di reclusione, pena sospesa, dell’infermiere  e del medico anestesista, entrambi dell’ospedale Garidaldi di Catania, imputati di lesioni gravissime nei confronti dell’architetto 47enne, in coma vegetativo da cinque anni a seguito di un semplice intervento chirurgico.

La sentenza conferma quella di primo grado, emessa il 23 aprile del 2014, dal giudice monocratico di Catania Giuseppina Montueri, che ha anche disposto una provvisionale di 80 mila euro per la moglie e i figli dell’uomo. Il Pg aveva chiesto la revisione della sentenza per il medico, sollecitando l’assoluzione,, e la conferma della condanna per l’infermiere.


l’uomo di 47 anni, è in coma vegetativo dall’1 giugno 2010, quando nell’ospedale Garibaldi-Nesima si sottopose a una anestesia generale per la rimozione dei punti di sutura in metallo che gli erano stati applicati alla mascella dopo l’asportazione del frammento di una radice dentale.