alfano“Il piano della mafia che voleva colpire il Ministro dell’Interno Angelino Alfano, inquieta, desta forti preoccupazioni, ma convince che l’uso della fermezza contro la criminalità organizzata è necessario, è giusto e garantisce la sicurezza di tutti.

Lo ha detto il Vicepresidente della Regione Mariella Lo Bello commentando la notizia delle intercettazioni secondo le quali c’era un piano della mafia per eliminare Alfano.


“Esprimo – conclude –  la mia solidarietà al Ministro dell’Interno che esorto ,oggi più che mai, a proseguire nella coraggiosa azione intrapresa, per questo affermo che  la Sicilia sarà sempre al fianco dei suoi figli che, si adoperano per sconfiggere le associazioni criminali con adeguate leggi a garanzia dei cittadini.”

 

“Il Ministro Angelino Alfano ha al suo fianco in Consorzio per la Legalità e lo Sviluppo.”
Lo dice oggi il Presidente  On. Mariagrazia Brandara che sottolinea, “siamo oramai abituati ad essere scomodi , sappiate però che  non ci abitueremo mai a lasciare la nostra società tra le maglie della mafia.
Per questo a nome dell’organismo che mi onoro di presiedere, esprimo solidarietà al Ministro Alfano, ringraziandolo per quanto stia facendo per affermare la giustizia e la legalità”

 

Passa il tempo ma le consorterie mafiose hanno sempre e comunque le medesime strategie. Il recente disegno criminoso discusso tra delinquenti per eliminare il Ministro dell’Interno Angelino ALFANO, intercettati a loro insaputa,sancisce ancora una volta che la mafia non solo non è stata ancora sconfitta, ma che si rigenera anche attraverso le scarcerazioni facili e/o tecniche, è radicata sul territorio ed è sempre pronta ad affermare il proprio potere esclusivamente finalizzato all’arricchimento illecito, ritagliandosi  a tutt’oggi ampi  spazzi nell’economia del paese, e per farlo, e questo è indubbio, non esiterebbe un solo istante ad eliminare chiunque gli si frapponga contro.

Esprimere solidarietà  è il minimo che un cittadino onesto possa fare  quando accadano di questi episodi,figuriamoci per Noi del Movimento dei Poliziotti Democratici e Riformisti.

A nostro modesto parere,tuttavia,  il cittadino deve esigere dalla classe politica tutta uno standard elevato di sicurezza, deve pretendere un servizio costante ed efficiente da parte delle forze dell’ordine, mettendo quest’ultime nelle condizioni economiche e strutturali necessarie per svolgere il proprio lavoro, affinché non solo questa gentaglia venga individuata ed assicurata alla giustizia, ma che non possa mai più nuocere alla società civile.

Chi si macchia di determinati e gravi reati, e l’associazione a delinquere  di stampo mafioso lo è,  deve avere la c.d. certezza della pena, certo, sempre e comunque con le dovute garanzie derivate da un equo processo, ma è impensabile vedere dei mafiosi liberi di reiterare la loro sanguinosa azione criminale  sol perché sono scaduti dei termini o per degli insignificanti disguidi tecnici.

A questi criminali, dopo un corretto ed immediato processo, dovrebbe essere assicurata una dura ed esemplare condanna, anche solo per avere pensato la progettazione dell’omicidio di un Ministro della Repubblica Italiana. Questa potrebbe essere in qualche modo la reazione adeguata  di un paese civile che vuole   evitare che un cancro così insidioso come la mafia possa riprodursi arrecando un costante e devastante danno all’intero paese.

Al nostro  Ministro dell’Interno Angelino Alfano giunga la piena solidarietà del Movimento dei Poliziotti Italiani Democratici e Riformisti,consentiteci contestualmente di esprimere  un plauso nei confronti dei colleghi che hanno determinato l’arresto dei malviventi malgrado le carenze abnormi che noi tutti stiamo subendo, e il nostro riferimento volge nei confronti dei settori investigativi della Polizia di Stato, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della D.I.A. che continuano imperterriti la loro azione di contrasto al crimine organizzato, spesso, nell’indifferenza totale di chi dovrebbe garantirne la funzionalità  .