randagioCon molto rammarico comunichiamo alla Cittadinanza che dopo una lunga querelle tra il Comune di Canicattì e l’ASP Servizio Veterinario riguardante la presunta irregolarità del rifugio sanitario finalmente è stato raggiunto l’epilogo finale invero l’ASP SERVIZIO VETERINARIO per il tramite del Dott. Cavaleri  ha comunicato che non effettuerà più il servizio di sterilizzazione fino a quando non si provvederà a rivedere i termini autorizzatvi del rifugio Sanitario, addirittura minacciando sequestri e denincie.
La querelle inizia circa tre mesi addietro dopo che il rifugio sanitario funzionava regolarmente sin dal 2007, in forza di un autorizzazione sanitaria regolarmente concessa, indi dopo circa sette anni  l’ASP Servizio Veterinario si accorge che il rifugio mancava  delle regolari autorizzazioni.
Il Sindaco e l’Ufficio Igiene , sanità e ambiente hanno  insistito con forza per non fare chiudere un importante servizio per la Città ed i Cittadini, un servizio che ha cercato e cercava di dare sicurezza sociale sul fenomeno del randagismo, ma la forza dell’ASP Servizio Veterinario è stata tale da indurre alla chiusura dell’impianto.
Da oggi il servizio di cattura, sterilizzazione e microcippatura dei cani randagi   , a causa della presa di posizione dell’ASP Servizio veterinario, viene sospeso .
Conseguentemente alla chiusura della struttura, i cani randagi presenti e anagrafati saranno rimessi in libertà .
Resteranno solo  alcuni cani , non anagrafati, e alcuni cuccioli, tali animali sono resi disponibili per l’adozione.
Facciamo appello ai Cittadini sensibili di fare richiesta di adozione al fine di liberare totalmente la struttura .
Manifestiamo il nostro impegno a continuare a lottare perché i Cittadini abbiano un servizio che gli dia sicurezza e che non siano ostaggio di certi poteri forti.

L’Amministrazione Comunale