Il Consiglio comunale è inefficiente, produce solo costi per la collettività. I cittadini ormai da anni assistono solo a scontri e discussioni interminabili, nessuno più vuole assistere questo spettacolo malsano, ci vuole veramente fegato…
Ieri 11 Febbraio, la musica non è cambiata, dopo appena venti minuti dall’inizio della seduta, la minoranza con in testa il consigliere Di Benedetto e il consigliere Maira dopo aver rivolto pesanti accuse al Presidente del Consiglio Ivan Trupia hanno abbandonato l’aula seguiti da altri ed è venuto meno ancora una volta il numero legale richiesto per la continuazione.
Il Presidente viene accusato di non essere imparziale e per tale motivo di non rispettare la cronologia di presentazione degli ordini del giorno ed infatti vi sono ordini del giorno risalenti ad aprile 2015 e luglio 2015. Inoltre non sono presenti in aula i dirigenti e le posizioni organizzative richiesti dalla minoranza per discutere, in particolare, sul punto 2 dell’ ordine del giorno odierno relativo ad un presunto debito del Comune nei confronti di riscossione sicilia
L’ODG di aprile 2015 è relativo ad un atto di indirizzo verso l’ amministrazione comunale sul personale dipendente del comune, quello di luglio 2015 sulle continue emergenze relative alla disponibilità di loculi all’ interno del cimitero.
Entrambi gli argomenti meritano delle risposte immediate, la città non può più aspettare.
Ma i problemi non si superano rinviandoli all’infinito e la minoranza, e qualcuno della maggioranza presente al primo appello ma scomparso al secondo appello, abbandonando l’aula non ha dato alcuna risposta ai cittadini e si è intascato anche il gettone di presenza
Un consiglio comunale che vuole risolvere i problemi polemizza meno, ricerca soluzioni e decide di più, così facendo risparmia e controlla con più attenzione l’operato del Sindaco
Compito dei consiglieri è rispettare fino in fondo il mandato che gli è stato conferito, nemmeno quelli calati dall’ alto devono rassegnarsi all’ idea di essere lì per sbaglio ed anzi riprendersi il ruolo che gli è stato assegnato e lavorare per il bene comune
Canicattì in MoVimento


















