Si prospetta lo stato di agitazione dei dipendenti del Comune di Canicattì.
E’ quanto scaturito dall’assemblea sindacale indetta dalla CGIL FP mercoledì 17 febbraio scorso.
Durante l’incontro, cui ha assistito un folto numero di lavoratori, sono emerse parecchie problematiche che si trascinano da diverso tempo. Diverse le criticità denunciate che vanno dal mancato pagamento dei progetti anno 2015, alla non approvazione di quelli concordati in contrattazione decentrata e che non sono ancora stati discussi in giunta comunale, nonostante la firma dell’accordo risalga a due mesi fa, all’insalubrità di alcuni luoghi di lavoro non sufficientemente riscaldati, agli improvvisi trasferimenti di personale senza il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali con conseguenti disservizi all’interno di uffici il cui operato era notoriamente efficiente, al crescente malumore tra gli agenti del corpo dei Vigili Urbani che rivendicano il pagamento di numerose indennità attualmente negate e che, per lo scorso carnevale, sono stati quasi precettati e costretti ad effettuare i turni di vigilanza nonostante avessero espresso il rifiuto di prestare questo servizio straordinario perché non era ancora stato loro liquidato quello dello scorso anno.
Altri seri problemi, portati all’attenzione del segretario provinciale della CGIL FP, Enzo Iacono, coordinatore dei lavori dell’assemblea, sono stati alcuni presunti comportamenti irrispettosi nei confronti di alcune dipendenti dell’ente da parte di talune figure apicali, con ipotesi di mobbing e discriminazioni di genere, nonché l’annoso problema dell’aumento delle ore ai dipendenti part-time che rivendicano fortemente la loro dignità di lavoratori costretti a pressanti ritmi per assolvere, nelle 21 ore settimanali previste dal contratto, alla mole di lavoro assegnatagli.
I lavoratori da tempo chiedono delle risposte all’amministrazione soprattutto da quando a causa dei passati e futuri pensionamenti di diversi dipendenti full time, il carico di lavoro destinato a questi ultimi è stato redistribuito tra quegli impiegati il cui contratto è al palo dal 2007.
Fino ad oggi l’amministrazione è stata sorda a qualsiasi richiesta fattale dalla FP CGIL e dai lavoratori che, loro malgrado hanno preso la decisione di programmare lo stato di agitazione per dar voce al malessere apertamente palesato dai dipendenti costretti a sopravvivere con stipendi che sono vicini alla soglia della povertà.
P. la Segreteria Provinciale
(Vincenzo Iacono)












