massimiliano-mussoQuando si muore per annegamento, l’acqua da preziosa risorsa si
tramuta in spettro di morte. Tuttavia, nonostante gli annegamenti,
l’acqua rimane una preziosa risorsa. Alla stessa maniera, nonostante
gli storici annegamenti dei cervelli nell’ideologie, l’ideologia
rimane ancor oggi una preziosa risorsa per l’essere umano. Del resto,
l’ideologia altro non è che un complesso di idee, un sistema di
interpretazione e di concetti, che aiuta la persona ad orientarsi nel
mare magnum della conoscenza, vittima sempre più della manipolazione.
Per vendere più sigarette, ad esempio, in un recente passato la
conoscenza è stata manipolata al punto da orientare parte della
“scienza” a sostenere che il fumo non facesse un gran male, con
l’ausilio spettacolare di artisti di ogni genere, impegnati come
testimonial delle più rinomate marche di cicche. Poi, ad un certo
punto del tempo, le malattie e i morti hanno preso il sopravvento e
quella parte marcia di “scienza” è stata travolta dalla storia, senza
più lasciarne traccia. L’ideologia è stata fonte stessa di
manipolazione, eppure oggi solo l’ideologia può impedire che la
manipolazione della percezione della realtà possa prevalere anche con
riferimento alle trivellazioni nel Mediterraneo. Ideologicamente,
infatti, occorre affermare un sistema di idee per cui l’estrazione del
petrolio è causa di dolore e di morte, in modo da offrire alla
popolazione, presto chiamata alle urne per il referendum contro le
trivellazioni, la chiave di lettura più immediata che esista e che
riconduce al suo diretto interesse personale. In poco più di un mese i
comitati per il SI, quindi CONTRO LE TRIVELLE, non hanno tempo di
dibattere sulle strategie, ma devono concentrare le proprie poche
risorse sul concetto TRIVELLE=SCHIAVITU’. Evidentemente, il supporto a
tale concetto viene proprio dalla “ideologia”, secondo questo semplice
schema: ovunque vi sia estrazione di petrolio le persone sono povere,
malate, persino ridotte alla fame; i governi sono corrotti, non sono
tutelati i diritti fondamentali, la popolazione è in perenne guerra
civile o sotto bombe umanitarie. Chi può obiettare che quanto ho
appena affermato non sia la verità? Ecco, quindi, perché sono
ideologicamente contrario alle trivellazioni, perché nel mio sistema
di idee dove c’è petrolio c’è un “estrattore”, una “compagnia”, un
“sucamele”, a cui corrisponde una popolazione ridotta in schiavitù.
Siccome io sono contro la schiavitù, mi oppongo alle trivellazioni,
perché laddove si dovesse rinvenire effettivamente l’oro nero, si
creerebbero nuove sacche di povertà assoluta e di schiavitù. Vi pare
poco?


Avv. Lillo Massimiliano Musso