PATRONATO-INPASRiceviamo e pubblichiamo:

Ill.mo Signor Sindaco,
Ci risiamo? Ancora mistificazioni e false verità?
Se l’oggetto del contendere sono le sentenze TARSU 2013 e TARI 2014 e 2015, cosa c’entra la sentenza da Lei pubblicata, relativa ad un ricorso avanzato da un singolo cittadino presso la Commissione Tributaria, inerente la TARSU anni 2009/2010/2011 che l’ha visto soccombente?
“ Ma cche ciazzecca” direbbe mio cugino Mario in romanesco: cosa c’entra questa sentenza?
Con la mia precedente nota, volevo semplicemente fare chiarezza, o, meglio ancora, delle precise puntualizzazioni sul caos generale, artatamente instaurato a Campobello di Licata, in tema di tasse e tributi, specie fra gli anziani, che, disperati vengono a piangere nel mio ufficio, perché non sanno prima cosa pagare, e, dopo dove pigliare i soldi, per pagare le tasse con le aliquote da Lei imposte (nemmeno nelle città del Nord i contribuenti pagano gli importi che i Campobellesi versano per la TARI, TASI, IMU, ecc.).
Dal tenore della Sua risposta, risulta evidente che se l’è presa a male, pertanto non le scriverò più, per non intaccare minimamente la sua suscettibilità. Viva la democrazia!
A scanso di equivoci, dò per scontato che in uno stato democratico tutti i cittadini debbono pagare le tasse proporzionalmente alle proprie facoltà reddituali, e, i Comuni avendo autonomia impositiva e potestà regolamentare, possono statuire le tariffe, nel pieno rispetto, però, dei dettami e degli adempimenti imposte dalle normative Regionali e Statali.
Tutto ciò premesso,
in tema di tasse e tributi ( TARSU, TARI, ICI, IMU, ecc.), cerchiamo di fare un po’ di chiarezza ai cittadini di Campobello di Licata, su quanto da Lei operato durante il suo mandato:
1) Nel 2013 ha imposto ai cittadini di pagare con le bollette TARSU anche le aree comunali, e, dopo 800 istanze – ricorso degli stessi, presentate da me all’ufficio tributi, ha quantificato in €.25.000,00 l’aggravio di spesa che aveva caricato sui contribuenti, sgravandola poi dalle bollette 2014-15-16 e anni a venire, altrimenti senza quelle 800 istanze – ricorso, i cittadini pantalone avrebbero pagato in 4 anni 100.000,00 euro in più (quisquilie per Lei e per il suo amico Totò), ma non per i cittadini prostrati dalla grave crisi economica;
2) Nelle quattro annualità trascorse dall’anno 2012, per come mi riferiscono, è riuscito ad approvare alcuni bilanci preventivi solo al 30-31 dicembre di ogni anno, facendo proseliti tra i consiglieri dell’opposizione, per stabilizzare, sempre e solo al 31 dicembre, a parole, tutti i precari;
3) Per farLe capire chi è il vero demagogo, che si gonfia il petto a sproposito per celare il proprio insuccesso, Le allego i seguenti documenti in modo da far capire ai cittadini e anche a Lei, una volta per tutte, come stanno esattamente le cose, le norme di legge da rispettare, e, quelle che quasi sicuramente sono state eluse:
A) Copia Sentenza del T.A.R. di Reggio Calabria n.392 dell’8.04.2016;
B) Copia nota tratta da “Fiscalità Enti Locali” dal titolo “ Tassa sui rifiuti”: bocciate le delibere comunali che non rispettano il termine per le variazioni TARI;
C) Copia segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti dal titolo “ TARI: illegittima la delibera di consiglio comunale adottata oltre il termine di approvazione del bilancio di previsione”.
DURA LEX SED LEX
Rispettiamola e invito anche Lei a rispettarla, ma, senza intaccare ancora le tasche (ormai vuote) dei cittadini per presentare i ricorsi. Il ravvedimento spontaneo è atto di coraggio, Signor Sindaco, non di vergogna, e, i suoi elettori e non, se lo auspicano perché ritengono di essere nel giusto.
In merito all’ufficio di gabinetto, si rilassi, sono più tranquillo di Lei; mi riferivo semplicemente a quanto da Lei spiattellato ai quattro venti (subito dopo essere stato eletto) che si sarebbe ridotta l’indennità di sindaco e quella dei suoi assessori: 50 – 40 -30- 20 %. Certamente, dopo 4 anni di risparmi, si sarà accumulato un bel gruzzoletto. Proprio per questo Le avevo posto la domanda: addebiterà le spese di ri-notifica al suo ufficio di gabinetto? ecc. ( mi riferivo a quel gruzzoletto). A meno che i tagli delle indennità, erano soltanto parole…parole….parole…
Comunque, considerato che vuole tergiversare sull’ufficio di gabinetto, anche Lei non scherza in fatto di indennità, se è vero che la prende per intera, essendo disoccupato, e, nel contempo, mai sazio ne insegue anche dell’altre: presidenze, vicepresidenze, sottogoverni, candidature eccellenti, ecc.
È arrivata l’ora del commiato finale, e per dirla alla (rag. Fantozzi ) le ribadisco la mia stima per il suo “mostruoso” attivismo politico.
Un caloroso saluto.
Campobello di Licata, 23.06.2016


PATRONATO INPAS
Il Responsabile cittadino
Dott. Giuseppe Turco

FISCALITA ENTI LOCALI

PROF MICHETTI sabato 9 aprile 2016 09

Tribunale Amministrativo Regionale CALABRIA