C’è troppa violenza sugli schermi televisivi e al cinema. La Sicilia viene rappresentata attraverso i fatti di sangue, come se non avesse altro da raccontare. Il deputato regionale e portavoce di Sicilia Futura.
Michele Cimino, auspica una inversione di tendenza, e si rivolge alla Film Commission Sicilia, che sostiene le opere cinematografiche siciliane con contributi pubblici. L’auspicio è audace, perché è come chiedere che si parli meno di mafia. Cimino non sembra curarsi del risvolto della sua iniziativa, e fa sapere ciò che pensa.
“La film commission sicilia valorizzi opere cinematografiche tratte da autori siciliani come Pirandello, Sciascia, Russello, Tommasi di Lampedusa, Bufalino e Verga, scrive in una nota distribuita alla stampa, si premino produzioni culturali anziche’ opere su fatti di violenza”
“Il nuovo bando regionale che prevede la concessione di contributi per la realizzazione di opere audiovisive da girare o ambientare sul territorio siciliano valorizzi soprattutto i progetti che mirano alla promozione della cultura e dei paesaggi siciliani, o grandi autori isolani. La film commission premi questa tipologia di lavori e punti a non faccia rappresentare, come al solito, la nostra terra con i soliti stereotipi di una Sicilia violenta e di sangue”.

















