Provincia-PrefetturaSiamo un gruppo di docenti e vogliamo informarvi che abbiamo chiesto e ottenuto l’autorizzazione in questura di Agrigento, a manifestare, in quanto neoimmessi GAE, trasferiti al nord dalla legge 107 e relativa mobilità. Una legge che non ha considerato i nostri 10/20/30 anni di servizio, nè le nostre abilitazioni, e ha privilegiato, lasciandoli in provincia, i GM, idonei all’ultimo concorso, non vincitori, che hanno poca o nessuna esperienza e, di conseguenza, hanno un punteggio inferiore al nostro. Noi vogliamo manifestare, pacificamente, per informare dell’ingiustizia perpetrata dalla legge 107 e dalla mobilità vigente e chiedere di ottenere ciò che è nostro diritto: stesso trattamento per tutti gli immessi in ruolo e nuovi posti per evitare l’esodo.

Chiediamo con forza l’annullamento delle operazioni di mobilità e la creazione di una graduatoria unica del trasferimento per ambito territoriale provinciale che tenga conto, fatte salve le priorità della 104, del punteggio degli anni di servizio pre-ruolo e dei titoli di studio e specializzazione acquisiti.


Fermare l’esodo si può: trasformando l’organico di fatto in organico di diritto; riducendo il numero degli alunni per classe, evitando così, le classi pollaio; ampliando il tempo scuola (prolungato, 30/36/40 ore) per offrire maggiori opportunità formative alle giovani generazioni; ampliando i quadri orario delle discipline di insegnamento, superando di fatto la riduzione imposta dalla riforma Gelmini; trasformando i posti in deroga in organico di diritto dopo aver accantonato posti per i precari della GaE; incentivando l’ora alternativa alla religione cattolica; permettendoci di lavorare sugli spezzoni per formare quante più cattedre possibili.

Per chiedere questo e altro ancora ci raduneremo venerdì 19 agosto alle ore 10,00 davanti la questura di Agrigento, ci muoveremo in corteo percorrendo il viale della Vittoria in direzione dell’ex provveditorato. Lo stesso giorno sono previste altre manifestazioni simili, ad esempio Palermo, che ha organizzato una fiaccolata dalle 18:00 alle 23:00, davanti al tribunale, e Napoli che farà la stessa cosa, altre province della sicilia, poi, si stanno organizzando! Insomma i docenti del sud, penalizzati da questa legge, non ci stanno e chiedono giustizia!