tempio_della_concordia_nottSarà firmato oggi il patto per la Sicilia, parte integrante del patto per il Sud. Il premier Renzi parteciperà ad una cerimonia alla Valle dei Templi di Agrigento.

Si tratta di un patto che porterà nell’isola investimenti per 2 miliardi e 300 milioni in base al documento di programmazione pronto già da luglio e che la giunta regionale aveva varato e sottoposto alla presidenza del Consiglio dei Ministri.


Le parti sociali fanno sapere di non essere state informate sui contenuti del Patto.
Sul tema la CislSicilia, guidata dal segretario Mimmo Milazzo, è intervenuta con due tweet: “#PattoxSicilia Domani si firma, speriamo non sia spot né libro dei sogni. Tempi. Scadenze. Impegni precisi-condivisi x sviluppo-lavoro” e “#PattoxSicilia Domani si firma. Ma ci diano notizie del via ai cantieri. Quando, dove, come, con chi partono investimenti e lavoro?”

“La presenza del premier Matteo Renzi, oggi, ad Agrigento
testimonia l’attaccamento e l’interesse del suo governo per questo
angolo di estremo Sud. Con il Patto per la Sicilia finalmente si dà
concretezza a politiche d’investimento e di sviluppo. Auspico che il
presidente Renzi, con il nostro cardinale Montenegro, possa visitare
la nostra Cattedrale e il nostro centro storico, e che magari nei
prossimi mesi ritorni in Sicilia al Palacongressi di Agrigento per una
grande manifestazione parlando delle cose concrete fatte per la
Sicilia”. Lo afferma Michele Cimino, deputato regionale  e portavoce
di Sicilia Futura.

“La firma del patto per la Sicilia in Agrigento e dinanzi  il tempio della Concordia ha valore altamente simbolico.Agrigento è  storicamente  terra di accoglienza . I  suoi templi  sono espressione massima della cultura greco romana che é pilastro della civiltà occidentale. E’ un segno di attenzione verso la città che inizia a credere con convinzione nel suo riscatto.  A partire proprio da una seria valorizzazione del suo Parco che dentro il Patto ha trovato le risorse per ulteriori interventi di tutela ma soprattutto per nuovi importanti scavi che possano offrire nuovi ritrovamenti. Potessimo festeggiare i 2600 anni di fondazione della città portando alla luce l ‘ippodromo o l’antico teatro di Akragas!  La conferma della copertura finanziaria per la rete idrica del centro abitato e il sistema fognario per un  importo di 30 milioni costituiscono interventi lungamente attesi . Dovrà seguire speditezza di procedure.Agrigento che ha guardato al mediterraneo come cerniera, non può portarne però il fardello finanziario. Si pensi che negli ultimi 5 anni sul bilancio della città è stato caricato un costo  di oltre 4 milioni relativo ai minori non accompagnati giunti nella nostra città.  Un onere improprio . Di cui dovrebbe farsi carico lo Stato e la comunità internazionale. È una verità che occorre conoscere!”.

Così dichiara Lillo Firetto, sindaco di Agrigento. .