Una serata emozionante alla quale insieme a tanti altri amici ho avuto il piacere di essere presente che si è svolta nella sala Mattarella del Palazzo dei Normanni a Palermo organizzata per celebrare e ricordare Salvatore Lauricella a 20 anni dalla sua scomparsa.La prima persona che incontro nell ‘entrare è l ex onorevole Palillo che mi riconosce e mi da la mano A Ravanusa veniva spesso.Come ex parlamentare vorrebbe evitare il controllo all entrata ma non ci riesce. Anche lui deve depositare gli oggetti metallici nella cassettiera.La sala è gremita e scorgo anche il nostro Sindaco seduto vicino a Fontana.Prove teniche di candidatura?in giro molti volti noti della politica siciliana.Ascolto quasi in prima fila i discorsi sul Presidente. Un nodo alla gola mi prende quando sento il nome di Ravanusa e si racconta il fatto che la massima aspirazione del Presidente fosse quella di fare appunto il consigliere nel suo paese.Cosa che ribadisce Cicchitto che avendolo conosciuto bene ci spiega che avviene solo in alcuni comuni della Francia.Lauricella appare in tutte le sue sfaccettature.Mediatore instancabile inventore del Centro sinistra, trascinatore di folle e di voti, uomo della intuizioni incredibili che a distanza di 40 anni dice la Finocchiaro anche lei presente sono ancora attuali come il voler fare delle Sicilia la base di partenza di una politica mediterranea quasi a fare da tramite alle differenti culture dell Europa e dell Africa.
Ma emerge nei discorsi sempre più non solo il suo attaccamento e Ravanusa ed alla sua realtà contadina ma anche alla Sicilia che lui come Presidente della Regione cercherà di migliorare con la difesa dell Statuto e cercando di moralizzare una classe politica che dava segni di cedimento.Non a caso prospettava allora una riduzione dei parlamentari siciliani “prima che siano altri a farla”.Un Lauricella che non si piega a Craxi il quale alla fine ne riconosce il valore politico ricandidandolo alle nazionali.un Lauricella delfino di De Martino e 3 volle ministro del Lavori Pubblici senza mai esere sfiorato da dubbi giudiziari, Lauricella sindacalista aggiungo io che col motorino andava ad Agrigento per le sue battaglie sindacali ,Lauricella uomo d ‘onore quando si accollo’ la colpa di alcuni tafferugli contro la sede della Dc locale pur non essendo coinvolto personalmente,Lauricella avvocato del popolo che a lui si rivolgeva nel suo studio in via Roma sempre gremito per i propri bisogni.Perché come giustamente è emerso non si può capire la grandezza dell uomo politico se non si comprende da dove gli derivava la sua alta statura morale frutto della conoscenza personale dei bisogni della povera gente. Per questo per tutti lui era Toto’ un amico uno del popolo uno su cui contare.Dalle pagine del diario poi è emerso tutto il suo amore per la Signora Lina e l ‘attaccamento per il figlio Giuseppe la cui laurea lo aveva gratificato e la sensibile figlia Lucia che di profilo a guardarla me lo ricorda tanto oltre alle nipoti Donatella e Andreina figlie di Lucia e Nicoletta figlia di Giuseppe.Potrei scrivere tantissimo sul Presidente che come ha detto Ardizzone per dieci anni pieni di omicidi politici da Mattarella a La Torre e a Dalla Chiesa è stato l’ unico punto fermo al continuo cambiamento dei governi regionali.Un senso di orgoglio a pensare che dopo 20 anni lo si ricordi a certi livelli con tanta commozione e tanta considerazione .Alla fine commovente “nel nome del padre” e vicino alla foto del padre l abbraccio tra i due figli Giuseppe e Lucia.
Anche io nel mio piccolo mi posso vantare di essere rimasto tante sere con lui vicino al camino a parlare di politica di quand’era ministro di progetti futuri e di quando il Ravanusa dettava legge in promozione.Ravanusa per una sera è ritornata a primeggiare alle Rgione. Sono ancora in macchina ho finito finalmente e ora cerco di resettarmi controllo l articolo e lancio in rete questa mia emozione .
Girolamo La Marca












