tribunale-new3Il pubblico ministero Salvatore Vella ha chiesto dieci anni di reclusione per il favarese di 28 anni, di Favara, accusato di avere sparato contro un bracciante agricolo nigeriano e di averne picchiato un altro con una spranga per un banale contrasto legato al pagamento di un lavoro, in un appezzamento di terreno di contrada Malvizzo in territorio di Naro. Lo riporta oggi il Giornale di Sicilia. La pena richiesta ieri mattina è ridotta di un terzo per effetto del rito abbreviato.

I difensori, gli avvocati Antonino Gaziano e Salvatore Tirinnocchi, hanno chiesto il rito alternativo alla condizione di produrre agli atti del fascicolo una nuova prova, vale a dire la perizia del Reparto di investigazione scientifica dell’ Arma dei carabinieri. Probabile, quindi, che si voglia provare a dimostrare che i colpi non sono stati esplosi con l’intenzione di uccidere.


Il 28enne, al quale nelle scorse settimane i giudici della seconda sezione penale hanno concesso i domiciliari, è stato arrestato il 26 maggio con le accuse di tentato omicidio, lesioni aggravate, detenzione e porto illegale in luogo aperto al pubblico di una pistola. L’uomo si è sempre difeso sostenendo di essere intervenuto, sparando solo per difendere il padre da un’aggressione ma senza alcuna intenzione di ucciderli.