Importante passo in avanti nel percorso di spabilizzazione dei precari negli enti locali in riequilibrio finanziario.
Ieri la Prima Commissione Affari Istituzionali all’Ars ha approvato un emendamento che prevede la proroga dei contratti con i lavoratori precari nei comuni in riequilibrio finanziario almeno a 24 ore, mettendo i relativi costi a totale carico della Regione Siciliana.
L’emendamento fa giustizia della disparità di trattamento che si è venuta a determinare tra i Comuni in dissesto, per i quali la spesa del personale precario è tutta a carico della Regione, e i comuni in pre dissesto, costretti a ridurre il monte ore per risanare i bilanci. Il Comune di Racalmuto ha dovuto in questi anni ridimensionare i rapporti con il personale a tempo determinato, per ottemperare alla misura del piano di riequilibrio che imponeva di non spendere un euro delle risorse comunali per le proroghe.
Con il personale a tempo determinato a 24 ore e non più a 18 o a 20 o a 16 ore come è stato in questi anni di riequilibrio finanziario, ci sarà maggiore certezza e stabilità per i nostri lavoratori, per i nostri uffici, per i nostri servizi.
L’emendamento passa ora all’esame della Commissione Bilancio. Ringraziamo l’Assessore regionale alle Autonomie Locali Maria Luisa Lantieri, il suo staff, e il dott. Morale, che hanno promosso l’emendamento, riconoscendo la necessità di rendere uniforme il trattamento dei lavoratori precari nei comuni in riequilibrio. Gli appelli che dal mese di ottobre abbiamo rivolto alle istituzioni regionali trovano un primo riscontro positivo, andremo avanti chiedendo il sostegno delle organizzazioni sindacali e delle forze parlamentari.

















