“Alle prossime elezioni regionali Sicilia Futura raccoglierà percentuali superiori al 10%, è il nostro obiettivo, premierebbe un impegno profuso in questi quattro anni partendo proprio dai Drs. Ci aiuterà la crisi di Forza Italia e del centrodestra”.
L’ex ministro, oggi renziano convinto e leader di Sicilia Futura, movimento che fa parte della maggioranza regionale di centrosinistra, nell’intervista di mezz’ora analizza il momento storico e politico della Sicilia, partendo proprio dalle alleanze alle prossime elezioni e dalla ricerca del candidato da mettere in campo.
“Intanto discutiamo del programma per la prossima legislatura con le forze che sono disponibili a realizzarlo e con queste ci siederemo al tavolo per trovare una candidatura condivisa, se non dovessimo riuscirci ricorreremo alle primarie come strumento democratico di scelta – spiega Cardinale – forse qualcuno pensa che facendo a pugni, usando qualche le armi dell’antimafia o le offese alla vigilia delle elezioni si possa spaventare chi vuole misurarsi su piani politici differenti”.
Sul ministro Lotti, sponsor di Sicilia Futura e indagato nell’ambito dell’inchiesta Consip, Cardinale non ha dubbi: “Uomo capace e onesto, sono convinto che sia lui sia il papà di Renzi saranno prosciolti dalle accuse che li riguardano – sottolinea – I pranzi in campagna? Sono incontri tematici per parlare dei problemi della Sicilia, lo faccio ormai da nove anni, cioè da quando mia figlia Daniela è parlamentare. Quest’anno ci siamo occupati del degrado dell’Isola”.
Nessuna tentazione dalle sirene del nuovo polo centrista. “Io sono uno dei fondatori del Partito Democratico – conclude – Ma un centro ben strutturato aiuterà ad allargare l’area di consenso di tutto il centrosinistra per vincere le elezioni.I grillini? Il voto proporzionale conterrà l’espansione delle forze populiste”.

















