Nella gradevole cornice della Biblioteca “Giuseppe Zagarrio” di Ravanusa, l’associazione Fidapa Sezione Ravanusa-Campobello, congiuntamente al Caffè letterario “Talìa”, hanno avuto il piacere di presentare il romanzo “L’urlo e il vagito” – Ed. La Zisa – Palermo – di Salvatore Messina.
Ha aperto l’incontro la prof. Lilla Aronica, presidente Fidapa che, davanti ad un interessato pubblico ha introdotto l’autore che, all’attività di cardiologo e pneumologo, affianca quella di scrittore. Narratore, attento, divulgatore di stati d’animo di personaggi della Sicilia di un recente passato, così come si è potuto notare dalla lettura di alcune pagine del libro eseguita durante la presentazione del testo.
Il presidente del Caffè letterario “Talìa”, Sandro Ficarra che ha successivamente preso la parola, ha evidenziato nel suo discorso l’importanza del leggere non solo i romanzi, ma anche le poesie. Pensiero avvalorato dalla direttrice della Biblioteca, dott.ssa Lina Russo, che nei suoi saluti ha reso partecipe gli astanti della propria contentezza perché la biblioteca di in un piccolo centro, come Ravanusa, sta diventando sempre più un luogo d’incontro anche per i più piccini che hanno voglia di accrescere la propria cultura.
La serata, inframezzata da preziosi interventi canori da parte della M°- soprano Piera Grifasi, è proseguita con i commenti e la presentazione critico-letteraria del testo, da parte del prof. Filippo Tornambé.
Ha concluso la serata lo stesso autore, Silvano Messina, con un’ampia e puntigliosa illustrazione del testo, “del mistero che avvolge la nascita di Benianimo, un giovane introverso, spesso oggetto di scherno da parte dei suoi coetanei, nato e vissuto fino al diciottesimo anno di età in un non meglio precisato comune della Sicilia…”
L’ADDETTA STAMPA
Marisa La Carrubba












